«Per evitare il Consiglio pretesti dalla maggioranza»
La nuova presa di posizione di “Brescello Riparte” «Il sindaco Benassi sapeva della nostra richiesta, ma hanno vinto i tecnicismi»
BRESCELLO. «In risposta al comunicato del gruppo di maggioranza del consiglio comunale di Brescello, riteniamo pretestuoso invocare un tecnicismo per giustificare la mancata convocazione del consiglio comunale in seduta straordinaria. Il fatto di chiederlo, da parte dell’opposizione, a mezzo stampa, anziché tramite richiesta formale, non sposta il problema o, se si preferisce, la sostanza: ossia che ad un mese dal blitz “Grimilde” non è stata organizzata un’iniziativa pubblica in cui la popolazione possa intervenire attivamente».
È la nuova presa di posizione del gruppo consiliare di minoranza “Brescello Riparte”, impegnato, ormai da qualche tempo, in una “botta e risposta” con la maggioranza sula tema della pubblicità da dare alla nuova tranche di indagini contro le cosche della ’ndrangheta.
«Nella nostra richiesta – proseguono – avevamo fatto appello all’unità del paese, necessaria per combattere la mafia». E ricordano ciò che disse, il 26 giugno scorso, in un’intervista alla gazzetta di Reggio, il sindaco Elena Benassi in merito alla richiesta di consiglio straordinario: «Non lo escludo, ma concedeteci il tempo di valutare i dettagli dell'operazione».
«Ciò significa – proseguono i componenti di Brescello Riparte – che il messaggio era stato ricevuto e che, in casi come questo, si può derogare alle istanze di richiesta formale, tanto più che la scelta del consiglio straordinario sarebbe dovuta provenire spontaneamente dall’amministrazione comunale».
«Riteniamo – aggiungono – che la cortesia istituzionale e la propensione al dialogo che ci ha caratterizzati in questo primo anno, meritino reciprocità. Sulla competenza, pensiamo sia giunto il momento in cui la maggioranza mostri la sua, visto che da oltre un anno dalle elezioni ci pare sia stata sfruttata poco. Tanto per citare alcuni esempi: le strade non sono state asfaltate, la cura del verde pubblico iniziata quando il problema è esploso, la videosorveglianza non funziona, il teatro rimane chiuso, in piazza non è risolto il problema del parcheggio selvaggio». —
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