Reggio si prepara alla cerimonia di commemorazione
Marchi, assessore al Welfare, in stazione con il Gonfalone A guidare il corteo sarà l’autobus 37, simbolo della tragedia
REGGIO EMILIA. A rappresentare il Comune di Reggio alla commemorazione della strage nella stazione di Bologna del 2 agosto 1980 sarà l’assessore al Welfare Daniele Marchi, insieme al Gonfalone della città di Reggio. La cerimonia di commemorazione avrà inizio alle 9.15 con la partenza dei Gonfaloni da piazza Nettuno per sfilare per via Indipendenza e raggiungere alle 10.10 la piazza antistante la stazione ferroviaria.
Il programma prevede l’intervento del presidente dell’Associazione familiari delle vittime Paolo Bolognesi, un minuto di silenzio in memoria delle vittime, e il discorso del sindaco di Bologna Virginio Merola. Alle 10.50 la commemorazione si sposterà al primo binario della stazione ferroviaria, per la deposizione delle corone sulla targa del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage del treno Italicus, mentre alle 11.15 partirà un treno straordinario alla volta di San Benedetto Val di Sambro e in contemporanea nella chiesa di San Benedetto l’arcivescovo metropolita di Bologna Matteo Maria Zuppi celebrerà una messa.
LE ISTITUZIONI
Sarà invece il vice presidente della Camera dei Deputati, la parlamentare reggiana Maria Edera Spadoni, a rappresentare le Istituzioni a Bologna il 2 agosto per la commemorazione ufficiale. E sarà la prima volta di un vice presidente delle Istituzioni a rappresentare lo Stato e a presenziare alle commemorazioni per la strage, che causò 85 morti e 200 feriti. Per il secondo anno consecutivo a rappresentare invece il governo sarà il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che parlerà nella sala del Consiglio comunale in occasione dell’incontro con i parenti e i familiari delle vittime. La parlamentare reggiana del M5s e vice presidente della Camera dovrebbe invece partecipare sia alla cerimonia di commemorazione in Comune sia a quella prevista davanti alla stazione in piazza Medaglie d’Oro. Stando a quanto dichiarato in occasione della presentazione del programma delle celebrazioni del 2 agosto dal sindaco di Bologna Virginio Merola e dal presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi, non è previsto nel programma ufficiale alcun discorso dell’onorevole Spadoni dal palco davanti alla stazione ferroviaria di Bologna.
L’AUTOBUS
L’autobus della linea 37 “testimone vivente” di una città che non dimentica guiderà il tradizionale corteo per le celebrazioni. Il mezzo, che dopo lo scoppio della bomba si trasformò in un improvvisato soccorso mobile, per la prima volta partirà da via Indipendenza (lo scorso anno si unì a corteo iniziato) insieme ai gonfaloni delle città per confluire nel piazzale della stazione di Bologna. Tra polvere e macerie, il 2 agosto 1980, il bus 37 si tramutò in un vero proprio carro funebre, carico di vittime innocenti, facendo la spola fino a notte fonda dalla stazione all’obitorio.
LE VITTIME
Fra le 85 vittime vi furono anche due cittadini scandianesi, il 24enne Vittorio Vaccaro e la madre Eleonora Geraci, che si erano recati alla stazione di Bologna per attendere una parente proveniente dalla Sicilia. —
R.F.
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