Santoro apre ai transfughi «Vi riprendo a braccia aperte»
Segnali unilaterali di distensione mentre Nironi Ferraroni replica a Monti, capogruppo Pd: «Spero ricordi il divieto di vincolo di mandato imperativo»
SCANDIANO. «Nironi e Beltrami? Se vogliono tornare in Scandiano Unita, li accoglierò a braccia aperte». Parola di Angelo Santoro, che torna a parlare dopo una settimana di tempesta in cui il centrodestra scandianese, di cui era candidato sindaco, si è frantumato attorno a una sua mozione sui bimbi migranti. Alessandro Nironi e Davide Beltrami, eletti nel centrodestra, hanno lasciato il gruppo consiliare. La mozione presentata da Santoro, dopo una serie di emendamenti della maggioranza e della minoranza, è stata approvata all’unanimità. Ora, l’ex candidato sindaco si rivolge ai due consiglieri usciti dalla formazione: «Ringrazio i consiglieri Nironi e Beltrami per aver infine votato la mozione che ho presentato anche se non capisco le ragioni che li hanno condotti ad uscire dal gruppo consiliare “Scandiano Unita” considerato, appunto, che l’oggetto della contestazione è stato da loro stessi votato».
Nel frattempo, sono partite tante discussioni sulla mozione e sui vari emendamenti a cui è stata sottoposto. Parole poco gradite a Santoro: «Tutti i gruppi consiliari hanno dunque approvato la mozione, ma nessuno senza distinguo, emendamenti, controproposte e cavilli. Quello che chiedo a tutti i consiglieri è semplice: vi riconoscete o no nelle mie parole? Siete d’accordo con me, senza ulteriori infinitesimali distinguo, che la priorità è non lasciare giovanissime vite umane abbandonate al loro destino di morire in mare o essere schiavizzati in qualche racket di trafficanti umani?», chiede secco. «Se la riposta è affermativa, mi attendo delle conseguenze che siano atti politici concreti, diversi dalla moria delle vacche cui un certo politicantismo da strapazzo sembrerebbe auspicare».
L’ex candidato sindaco torna anche sul suo voto positivo al rendiconto della gestione economica 2018. «Il mio non è stato solo un voto tecnico, ma anche un segnale chiaro che voto per il bene della città senza pregiudizi. Con questo riconoscimento ho voluto confermare la fiducia ai tecnici del Comune», puntualizza.
Torna ad intervenire anche Nironi Ferraroni, criticato come tutto il centrodestra dal capogruppo Pd, Luca Monti. «Il consiglio comunale ha discusso e votato proficuamente. Lui dovrebbe saperlo meglio di ogni altro visti gli emendamenti condivisi pure con il sottoscritto e la dialettica interna anche alle forze della maggioranza, ad esempio a proposito della questione pregiudiziale sulla mozione Santoro. D’altronde si è pure creata una nuova maggioranza consiliare sulle linee guida di governo del Comune. Meglio di così che pretendere?», è la replica.
«O forse ritiene che esercitare diritti e prerogative da consiglieri comunali e manifestare le proprie opinioni, con garbo e rispetto, nei modi e nelle forme previste dai regolamenti, tra cui speriamo si ricordi l’assenza di un vincolo di mandato imperativo, sia un modo per bistrattare le istituzioni?». —
Adr.Ar.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google