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bibbiano 

Violentata per anni dal marito, 63enne arrestato

Da.Al.

L’uomo ai domiciliari in via cautelare. Costringeva la moglie a subire ogni genere di angherie, anche davanti a figli e amici

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Bibbiano. È terminato sabato scorso il calvario che durava da più di sei anni per una donna di origine marocchina, residente a Bibbiano, vittima di ripetute violenze da parte del marito di 63 anni. L’ultimo episodio risale al mese di giugno, quando i militari sono intervenuti dopo l’ennesima chiamata al 112 da parte della donna disperata.

Il marito, di origine marocchina, è stato arrestato e ora è agli arresti domiciliari a casa di un congiunto abitante in un altro paese. Per lui le accuse sono di violenza sessuale e di maltrattamenti in famiglia.

La donna fino a poco tempo fa non aveva avuto il coraggio di denunciare percosse e violenze di ogni tipo. Non è la prima moglie per l’uomo, che in passato ha avuto altri matrimoni poi finiti. Da alcuni anni si era trasferito a Bibbiano, ma anche in questo matrimonio le cose non funzionavano bene; la drammatica situazione è venuto alla luce quando la donna ha deciso di rivolgersi ai militari di Bibbiano, che hanno avviato le indagini.

L’uomo era già conosciuto per episodi di violenza dalle forze dell’ordine, che dunque non hanno perso tempo. Durante le indagini, i carabinieri hanno scoperto che la moglie dal marzo 2013, quando fu costretta a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà, era diventata vittima di continue vessazioni. Alcune violenze non si erano compiute solo grazie all’intervento del figlio più grande, che più volte ha protetto la madre dalla furia del padre.

Dentro casa la donna subiva ogni genere di maltrattamenti: fisici, psicologici, aggressioni, insulti privi di ogni ragione, umiliazioni continue davanti ai figli e amici di famiglia, fino ad arrivare a impedire alla donna di lavorare, avere rapporti sociali fuori dalla famiglia (come uscire di casa senza il suo permesso, avere amiche) eccetera.

Una vita d’inferno, comandata da quel uomo diventato “padrone”, alla quale hanno messo fine sabato i militari dell’Arma, quando hanno raggiunto l’abitazione per eseguire l’arresto, una misura cautelare in attesa del processo nei confronti del marito violento.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura reggiana, che ha condiviso appieno gli esiti delle indagini condotte dagli stessi militari di Bibbiano. Dopo la notifica del provvedimento, l’uomo è stato portato nell’abitazione di un congiunto che vive in un altro paese dove, dovrà rimanere in regime di arresti domiciliari. —

Da.Al.

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