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Dalla Regione 500mila euro a sostegno delle edicole

Giacomo Bigliardi
Dalla Regione 500mila euro a sostegno delle edicole

La decisione maturata dopo l’incontro tra Bonaccini e il presidente delle Fieg «Un servizio fondamentale anche per la funzione di presidio del territorio» 

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L’impegno preso dalla Regione è chiaro: sostenere le edicole, cruciali sia nel garantire il diritto all’informazione sia come presidio del territorio, in particolare nei centri storici delle città e dei piccoli comuni, con uno stanziamento di 500mila euro. È questo che hanno deciso il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il presidente della Fieg, Federazione italiana editori giornali, Andrea Riffeser Monti. Un confronto nato anche alla luce della legge regionale sull’editoria locale dell’Emilia-Romagna, approvata nel giugno 2017 per un comparto fondamentale nell’assicurare una sempre maggiore informazione ai cittadini e la loro partecipazione alla formazione dei processi decisionali.

In questo ambito, Bonaccini e Riffeser hanno convenuto sulla necessità di dedicare uno sforzo particolare al sostegno delle edicole, «per la peculiare funzione economica e sociale che queste ricoprono non solo nel settore, ma più in generale nella vita delle città». Le edicole rappresentano storicamente «uno dei luoghi d’incontro naturali, coniugando la propria funzione di servizio con quella non meno importante di presidio del territorio. Concorrono anzitutto al compito di assicurare il diritto all’informazione, con un ruolo pressoché insostituibile nel garantire il pluralismo dell’informazione stessa attraverso la carta stampata», ma sempre più spesso assolvono anche ad altri compiti di servizio e di pubblica utilità, complementari a quelli della rivendita dei giornali. È tuttavia evidente, è stato sottolineato, che le difficoltà del mercato dell’editoria e dei giornali cartacei mettono sempre più a dura prova la sopravvivenza di molti di questi esercizi, impegnati da tempo in una faticosa riconversione. Garantire la loro presenza sul territorio, con un’attenzione particolare ai piccoli centri, rappresenta quindi un interesse pubblico a cui la Regione vuole concorrere.

«Ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di misure specifiche di sostegno alle edicole – afferma il presidente Bonaccini– e considero estremamente significativo che questa sollecitazione venga proprio dalla Fieg. Nei giorni scorsi, peraltro, ho avuto alcuni contatti con i sindacati degli edicolanti, assicurando loro un interessamento non solo della nostra Regione, ma della stessa Conferenza delle Regioni. Da parte nostra, come Emilia-Romagna, siamo ora pronti a destinare un primo contributo di 500 mila euro al settore affinché le edicole possano rafforzare la loro presenza sul territorio e approntare gli investimenti necessari per implementare ulteriori servizi. Si tratta naturalmente di concordare con i sindacati del settore le misure più efficaci: per questo promuoveremo un incontro alla ripresa di settembre al fine di valutare insieme gli strumenti migliori. Mi pare essenziale poi coinvolgere in questa azione i Comuni stessi, primi attori istituzionali del territorio. Infine, anche col presidente Riffeser abbiamo convenuto sull’utilità di un momento di approfondimento più generale in sede di Conferenza delle Regioni».

Il presidente della Fieg, nel ringraziare Bonaccini per la sensibilità, ribadisce «il ruolo delle edicole quale luogo fondamentale per la diffusione della stampa quotidiana e periodica». Riffeser sottolinea poi l’impegno della Federazione, perché sia mantenuta la capillarità della rete di vendita. «Ritengo – conclude Riffeser – che con la fattiva collaborazione fra le istituzioni locali, gli editori e gli edicolanti si possa svolgere un significativo passo in avanti nel riconoscimento del ruolo dei punti vendita avvicinando i cittadini alla lettura dei giornali».

«La Regione ha fatto un bel lavoro – commenta Graziano Bertola, presidente del Sinagi, sindacato nazionale giornalai d’Italia e titolare dell’edicola in via Gorizia – ma la cosa era già nell’aria. Noi rappresentiamo la parte fondamentale della filiera, abbiamo il contatto con il pubblico, e questa decisione sarebbe potuta arrivare prima. La cifra mi sembra adeguata, vedremo come saranno distribuiti. Nella nostra provincia abbiamo 235 edicole, e oggi dobbiamo imparare a differenziare il prodotto che vendiamo. Questi soldi possono essere usati per modernizzare la struttura delle edicole per esempio, adattandole a nuove esigenze». —



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