La Regione Emilia-Romagna pagherà le parrucche alle donne malate di tumore
È il risultato di una petizione delle pazienti da tremila firme. Una tantum il contributo da 400 euro: basta fare richiesta
REGGIO EMILIA. La Regione a fianco delle pazienti oncologiche sottoposte a cure che possono causare la caduta dei capelli: una somma di 400 euro per l’acquisto di una parrucca. Un contributo per le donne residenti in Emilia-Romagna e che assistono, nel loro percorso oncologico, ad una perdita dei capelli che aggiunge sofferenza a un dolore immenso.
Un fenomeno che riguarda un numero non esiguo di pazienti. Quest’anno, secondo le statistiche, sono circa 3.400 le donne residenti nell’Emilia-Romagna con possibili alopecia in seguito ai trattamenti di radioterapia o chemioterapia.
«Avevamo preso un impegno un paio di mesi fa e lo abbiamo mantenuto, condividendo una richiesta che non aveva bisogno di tante spiegazioni visto l’obiettivo: mantenere un’identità propria e non obbligata dallo stato di salute», ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricordando l’incontro, lo scorso 31 maggio, nel quale gli è stato consegnato l’appello sostenuto da tremila firme con la richiesta di contributi per l’acquisto delle parrucche da parte di pazienti oncologiche. Incontro, negli uffici della Giunta, che ha avuto direttamente con Odette Piola, promotrice della petizione.
«Questo – ha aggiunto il presidente – vuole essere un segno di attenzione e di sensibilità, un aiuto per migliorare la qualità della vita delle pazienti. Per accompagnarle in un percorso che auspichiamo sia di superamento della malattia».
«La qualità delle cure, a cui noi teniamo moltissimo, passa anche attraverso misure come queste – ha ricordato Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute –. Non stiamo parlando di una questione estetica, anzi: è noto a tutti come l’alopecia, che si verifica in seguito a trattamenti di radio o chemioterapia, rappresenti un elemento di fragilità, un aggravio non solo nell’elaborazione personale della malattia ma soprattutto nei suoi aspetti interpersonali e relazionali”.
Il contributo verrà assegnato una tantum, indipendentemente dall’Isee e dalla situazione reddituale della paziente. Per le malate basterà la residenza in Emilia-Romagna. Le richieste di contributo dovranno essere indirizzate all’Ausl di residenza, utilizzando la modulistica e gli eventuali indirizzi operativi che verranno definiti dalla Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute entro un mese.
Le pazienti dovranno allegare il certificato che attesti la patologia neoplastica e l’alopecia verificatasi in seguito a trattamenti radioterapici o chemioterapici, insieme alla ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca (fattura o scontrino) posteriore alla data di entrata in vigore del provvedimento della Giunta.
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