Gazzetta di Reggio

Reggio

Botta e Risposta 

Scrisse #moriretepazzi… Ci chiede la rettifica. Risposta: no

Luciana Taveggia ; St. Sc.

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LA LETTERA

Si è rivolta al mio studio la signora Laura Crupi, la quale, per mio tramite e letto l’articolo da voi pubblicato in data 22 luglio ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 8 Legge stampa, evidenzia la inadeguatezza dell’articolo stesso, nella parte in cui si riferisce alla mia mandante. In particolare il testo dell’articolo, estrapolando alcune frasi e commenti tratti dalle pagine Facebook della stessa e decontestualizzandoli dall’ambito in cui furono resi, vennero utilizzati per dipingere la persona della signora Crupi come dedita all’odio e all’offensività.

Il titolo dell’articolo, poi, particolarmente fuorviante per chi si limita a leggere questo e non l’intero testo, tende a ricollegare la persona della signora Crupi (ma anche più generalmente, l’intera manifestazione) a partiti di estrema destra con la quale la mia mandante mai è stata coinvolta.

L’intera manifestazione, come andrebbe meglio specificato, è stata apolitica ed apartitica, oltre che pacifica, e ha avuto lo scopo di raccogliere la solidarietà di molti (ben 1.500 persone circa) per le famiglie colpite dal caso Angeli e Demoni, oltre che la propria indignazione avverso i noti fatti che hanno portato il comune di Bibbiano alle cronache.

Alla luce di quanto sopra esposto, con la presente sono a richiedere una rettifica, ex art. 8 legge stampa, dell’articolo da voi pubblicato in data 22 luglio 2019 (di cui allego copia per comodità di consultazione e reperimento) nei termini sopra accennati, contestualmente spiegando, per ogni effetto di legge formale diffida a pubblicare ulteriori articoli fuorvianti e denigranti la persona della mia mandante. Con espressa riserva di tutelare la posizione della signora Laura Crupi nelle sedi che verranno ritenute maggiormente opportune. —

Luciana Taveggia

avvocato

RISPONDE IL direttore

Rettificare che cosa? Quello che abbiamo scritto sulla Gazzetta?

Cioè questo: “A moderare gli interventi davanti al municipio è stata Laura Asia Crupi, che sul suo profilo Facebook è una convinta promotrice degli articoli di Radio Spada quali “Affidi a Reggio Emilia: militanza gay per riprogrammare i bambini?” e di frasi come “meritate la pena di morte dopo un lunghissimo periodo di torture... Tutto questo mi lacera il cuore...” (in riferimento ai genitori di un bambino morto a Novara per i maltrattamenti subiti) o “Alberto Nicolini. Presidente Arcigay Reggio Emilia. Comincio ad essere insofferente. #moriretepazzi #omertosi” (in riferimento a un like, lasciato da Nicolini su Facebook, a un commento polemico sui fatti di Bibbiano)”.

Secondo l’avvocato Luciana Taveggia abbiamo decontestualizzato i commenti pubblicati dalla signora Crupi sul suo profilo Facebook. Avremmo dipinto la signora Crupi come dedita all’odio e all’offensività?

Ma per favore... a noi pare un autoritratto.

L’avvocato sulla sua diffida rettifichi piuttosto la data di quell’articolo, che non è del 22 luglio, ma del 23.

E poi chieda alla signora Crupi perché da un giorno all’altro, dopo il nostro servizio su quella serata a Bibbiano, ha trasformato il suo profilo da pubblico a chiuso...

“Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare” (Alessandro Manzoni). —

St. Sc.

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