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Botte a moglie e figli, il giudice lo allontana

Scattano le misure cautelari con obbligo di dimora per un 45enne. La donna e i bambini portati in una struttura protetta

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CASALGRANDE. Da anni maltrattava la moglie, in presenza dei figli minori, con offese, sputi, schiaffi e lancio di oggetti (bottiglie, telefono), e la minaccia di stare zitta altrimenti sarebbe stata nuovamente picchiata.

Ma i carabinieri, l’altro giorno, hanno messo fine all’inferno in cui viveva la donna dando esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti del marito, un 45enne italiano. Ora l’uomo dovrà rispettare l’obbligo di dimora a Casalgrande impostogli dal giudice. La misura cautelare è stata decisa dal tribunale su richiesta della procura reggiana in seguito a quanto emerso dalle indagini, condotte dai militari dell’Arma di Casalgrande. La donna e i figli sono stati affidati ai servizi sociali e, ora, vivono in una località protetta.

Le indagini

Dalle indagini è emerso che offese, minacce, sputi, schiaffi e lancio di oggetti all’indirizzo della convivente erano all’ordine del giorno da una decina di anni e i maltrattamenti non venivano risparmiati neppure ai figli minori.

Un’ennesima vicenda di violenza tra le mura domestiche emersa a seguito della segnalazione giunta dal pronto soccorso di un ospedale del comprensorio ceramico, dove la donna, la seconda decade del mese di giugno scorso, si era recata a seguito delle botte ricevute dal convivente, uscendone poi con 13 giorni di prognosi.

Un episodio che ha visto i carabinieri avviare immediate indagini in ordine a possibili maltrattamenti familiari.

E le risultanze investigative non hanno tardato a venire portando i carabinieri di Casalgrande alla denuncia dell’uomo, domiciliato nel comprensorio ceramico reggiano, in ordine ai reati di maltrattamenti.

madre e bimbi in salvo

La procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri di Casalgrande, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell'uomo, della misura cautelare, non detentiva, dell’obbligo di dimora nel comune di Casalgrande, mentre la donna da subito, attraverso anche i competenti servizi sociali è stata allontanata e collocata in una struttura protetta.

Ora le indagini potranno proseguire senza che madre e figli debbano rischiare di subire ulteriori violenze e vessazioni. Per l’uomo l’appuntamento ora è nell’aula del tribunale dove avrà la possibilità di dare la propria versione dei fatti. —

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