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Di Maio sceglie Cavriago per allentare la pressione sui cittadini di Bibbiano

Di Maio sceglie Cavriago per allentare la pressione sui cittadini di Bibbiano

Il ministro pentastellato ha fissato il suo incontro con le famiglie e i sindaci  l’8 agosto nella sala municipale di Cavriago

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CAVRIAGO. Luigi Di Maio conferma la sua visita a Reggio Emilia per parlare degli affidi illeciti. Ma giovedì 8 agosto non andrà a Bibbiano, come erano in molti a credere.

Il ministro pentastellato segna infatti una sorta di discontinuità rispetto alle proteste di piazza e alla precedente visita del collega di governo Matteo Salvini, che hanno avuto come sfondo la scalinata del municipio di Bibbiano, Comune diventato suo malgrado un simbolo dell’inchiesta dopo l’arresto del sindaco Andrea Carletti.

Di Maio ha scelto la sala municipale di Cavriago, dando ascolto ai suoi rappresentanti sul territorio, che intendono allentare da un lato la pressione su Bibbiano, e riportare dall’altro il caso sul più vasto perimetro della Val d’Enza, unione formata da otto Comuni. Un territorio esteso di oltre 240 chilometri quadrati su cui insiste una popolazione di circa 63.000 abitanti, di cui 12.400 minorenni. Di Maio incontrerà alcune delle famiglie con i figli dati in affido, oltre ai sindaci dell’Unione della Val d’Enza. Una visita di carattere istituzionale, dopo le mille polemiche politiche che tengono banco sull’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Intanto ieri le commissioni Affari Istituzionali e Giustizia del Senato, riunite in sede congiunta e deliberante, hanno approvato la proposta relativa all’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sugli affidi di minori fuori dalla loro famiglia naturale, maturata sempre sull’onda dell’inchiesta della procura di Reggio Emilia sui servizi sociali della Val d’Enza. Il testo passa ora alla Camera, dove la commissione per le questioni regionali ha già espresso mercoledì il suo parere favorevole.

«Sono molto soddisfatta, il nostro voto in sede deliberante ha permesso di seguire l’iter più veloce possibile», commenta la senatrice del Movimento 5 stelle Maria Laura Mantovani. «Da senatrice dell’Emilia-Romagna – aggiunge – sento particolarmente la delicatezza del tema: l’inchiesta sui fatti di Bibbiano e sui servizi sociali dell’Unione dei Comuni e le vicende accadute 20 anni fa nella Bassa modenese, note come “Caso veleno”, sono ferite aperte e dolorose». La «commissione d’inchiesta – garantisce Mantovani – intende far luce sulle procedure degli affidi in tutta Italia».

«Oggi in Senato è stata approvata la commissione d’inchiesta» sugli affidi illeciti, ha annunciato ieri Salvini stesso a SkyTg24: «Spero che quello di Bibbiano sia un caso isolato ma temo di no».

«Con l’istituzione della Commissione d’inchiesta sulle case famiglia la Lega ha dimostrato ancora una volta che i fatti contano più di mille parole» ha affermato in una nota Alessandro Morelli, deputato e responsabile Editoria della Lega: «Si tratta di una proposta urgente e di buonsenso, un provvedimento che dovevamo soprattutto ai bambini, le uniche vittime di un sistema sul quale bisognava fare luce». —

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