Gazzetta di Reggio

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La battaglia dell’Associazione Rurali Reggiani 

Gli agricoltori al Tar «Stop all’Arena»

Luciano Salsi
Gli agricoltori al Tar «Stop all’Arena»

Il ricorso presentato contro Comune, Spa Aeroporto ed Enac «Rischiamo che l'intera campagna agraria sia annullata» 

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REGGIO EMILIA. Gli agricoltori non si battono soltanto contro l’impianto di biogas di Gavassa. Avvertono come una minaccia altrettanto pesante nella stessa zona l’Arena Eventi Campovolo, che comporterà l'occupazione stabile dei terreni agricoli per ricavarvi gran parte dei 30mila parcheggi necessari per organizzare gli eventi durante i cinque mesi della primavera e dell'estate in cui l'attività agricola è particolarmente intensa. Perciò l'Associazione Rurali Reggiani si oppone alla realizzazione dell'Arena con un ricorso presentato più d'un anno fa al Tar di Parma, che dopo la prima udienza dello scorso 11 luglio ha rinviato al prossimo mese di febbraio la trattazione della causa.

Nel frattempo i ricorrenti dovranno integrare la documentazione fornita per dimostrare e quantificare i danni che temono di subire dalla rete temporanea d’imprese incaricata della costruzione e della gestione dell'Arena, che comprende Coopservice, Nial Nizzoli e Consortile Campovolo. Il ricorso, infatti, era stato presentato contro il Comune, la Spa Aeroporto e l'Enac (ente nazionale aviazione civile) per annullare le delibere e i pareri con cui l’opera era stata autorizzata. Tuttavia il tribunale amministrativo ritiene che siano cointeressate al dibattimento le aziende incaricate dei lavori. Esse, infatti, sarebbero danneggiate dal blocco del cantiere, avendo conseguito «uno specifico e diretto vantaggio economico e imprenditoriale dall'approvazione degli atti impugnati».

L’Associazione Rurali Reggiani è una onlus fondata nel 1987 che ha come motto lo “sviluppo armonico” e agisce per la promozione sociale, la tutela e lo sviluppo del territorio. Non è da confondere con le associazioni sindacali o di categoria. I circa sessanta iscritti che conta nella nostra provincia aderiscono anche a Coldiretti, Cia o Confagricoltori o sono semplicemente cittadini residenti nelle zone rurali. L’opposizione all'Arena è così motivata dal presidente Giardo Filippini: «Vi sono previsti da maggio a settembre cinque eventi da centomila persone. Perciò per legge si devono prevedere trentamila posti auto di fatto permanenti, vista la durata delle manifestazioni. Quattro o cinquemila sono ricavabili nei vicini parcheggi esistenti. Gli altri dovranno essere realizzati sui terreni agricoli, che però non saranno occupati solo temporaneamente, come avviene con Festareggio e le feste dell'Unità. Potrebbero essere coinvolti i terreni che fiancheggiano le vie Vertoiba, Fleming e Mozart, ma anche quelli di Villa Curta, via Lenin e via Petrella. Il rischio è che l'intera campagna agraria sia annullata. Inoltre l'afflusso di tante persone farà sì che la circolazione sia bloccata per settimane in una zona già ora paralizzata dal traffico nelle ore di punta. I mezzi agricoli faticheranno a raggiungere i campi da coltivare». Filippini, che è titolare di un’azienda agricola in via Tirelli, a Gavassa, ha proposto il ricorso in nome dell'Associazione Rurali Reggiani insieme ai familiari Floriano e Pier Luigi tramite gli avvocati Annalisa Bassi e Giorgio Pellicciari di Parma. L’amministrazione comunale è difesa dagli avvocati Francesca Ghirri e Santo Gnoni, la Spa Aeroporto dall'avvocato Paolo Coli. L'ordinanza è stata deliberata dal Tar l'11 luglio con l'intervento dei magistrati Ugo De Carlo, presidente, Marco Poppi, consigliere, e Roberto Lombardi, estensore. —

Luciano Salsi

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