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«Il tracciato a sud figlio di logiche datate»

Legambiente dalla parte del Comitato sulla tangenziale I cittadini intanto chiedono a gran voce un tavolo tecnico

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rubiera. «Il tracciato a sud ricalca una logica di pensiero e progettuale degli anni ’80 e ’90 quando il territorio agricolo era considerato alla stregua del nulla, per cui ci si poteva far passare qualsiasi tipo di infrastruttura. Se si fosse ragionato nello stesso modo per l’Alta Velocità ora avremmo un’opera in piena campagna che taglierebbe trasversalmente la bassa e non un tracciato complanare all’A1 come poi si è ottenuto con anni di battaglie. Per questi stessi motivo sosteniamo il tracciato a nord, complanare all’Alta Velocità e in buona parte già esistente come pista di cantiere della ferrovia, che riduce al minimo lo spreco di suolo e potrebbe riqualificare un buon tratto del tracciato AV».

Così Massimo Becchi di Legambiente interviene sul dibattito aperto relativo alla tangenziale di Rubiera-Bagno, prendendo una chiara posizione di sostegno del comitato che chiede di rivedere il tracciato sud in favore di uno nord.

«Certamente i tempi di quest’opera – fa notare – sono legati alla concertazione con i cittadini, come deciso dal consiglio comunale di Reggio pochi giorni fa, che avrebbe anche il vantaggio di evitare le probabili vie giuridiche da parte di cittadini e associazioni, che non farebbero altro che allungarne l’iter di realizzazione».

Intanto, il Comitato Agricoltura Ambiente di Bagno interviene con una lunga nota, dopo che invece il consiglio comunale di Bagno, a maggioranza, ha deliberato di andare avanti sul tracciato sud, dando mandato al sindaco e alla giunta di tutelarsi con chi fa perdere tempo sulla realizzazione della Bretella Campogalliano–Sassuolo, a cui le sorti della tangenziale sono attualmente legate.

IL COMITATO

«Le scelte politiche attente e di valore si basano sull’oggettività e la trasparenza dei numeri e la partecipazione dei cittadini: è questo ciò che chiede il Comitato Agricoltura-Ambiente – si legge nella lota dei cittadini – È bene ricordare, infatti, agli amministratori eletti dai cittadini che la società civile, organizzata anche in movimenti di opinione, da sempre contribuisce alla realizzazione delle politiche del Paese, tramite la partecipazione attiva e democratica».

«Entrando nel merito della mozione presentata dal gruppo di maggioranza “Rubiera 2020”, nel corso del consiglio comunale di Rubiera dello scorso 30 luglio, troviamo quantomeno singolare che uno studio epidemiologico possa individuare diversi gradi di patogenicità da inquinamento veicolare atmosferico tra la popolazione residente nelle immediate vicinanze della via Emilia e quella residente nelle adiacenti località di Rubiera, Bagno e Masone. Troviamo più serio e realistico sottolineare che da anni l’intera Pianura Padana, su cui insiste anche il nostro territorio, detiene saldamente il tragico primato da maglia nera per qualità dell’aria, minaccia costante alla salute pubblica la cui responsabilità – occorre ricordare – è in capo agli amministratori pubblici».

«Da tempo il Comitato Agricoltura Ambiente si batte nelle opportune sedi istituzionali per avere riscontri oggettivi, primo fra tutti una indispensabile analisi di impatto ambientale. Informazioni preliminari indispensabili per la costruzione di una tangenziale, la cui finalità, tra le altre, sarà di deviare dal centro di Rubiera il traffico che oggi ancora transita sulla via Emilia – concludono – Nel rispetto dei diritti dei cittadini e del bene della collettività, il Comitato Agricoltura-Ambiente chiede pertanto che gli indicatori ambientali, economici, trasportistici riportati dagli amministratori del Comune di Rubiera siano condivisi in un tavolo tecnico volto ad individuare la soluzione logistica migliore dal punto di vista tecnico e progettuale ed il conseguente impatto sociale e ambientale».

Il Comitato Agricoltura Ambiente chiarisce che «non intende in alcun modo rispondere a qualsiasi dialettica intimidatoria, modalità assai lontana dal consorzio democratico a cui appartiene la nostra storia e la nostra Comunità e, anzi, sollecitiamo al dialogo e al confronto costruttivo tutte le parti interessate senza cadere in facili strumentalizzazioni più o meno politiche, al fine di operare scelte informate, trasparenti e lungimiranti nel rispetto della Salute pubblica, a partire dalla difesa e dal rispetto del territorio e della collettività». —

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