La staffetta commemorativa ha fatto tappa a Reggio Emilia
I podisti transitano in piazza Martiri del 7 Luglio accolti dall’assessore De Franco E oggi alla cerimonia ufficiale a Bologna ci sarà anche il Gonfalone reggiano
reggio emilia. Ha fatto tappa ieri pomeriggio in piazza Martiri del 7 Luglio la staffetta podistica “Per non dimenticare” in ricordo della strage del 2 agosto 1980. La 35esima edizione della manifestazione che è partita da Milano, è passata da Brescia e si concluderà a Bologna, è arrivata in città attorno alle 17 ed è stato l’assessore Lanfranco De Franco, alle 18.30, ad accogliere e salutare i podisti come rappresentante del Comune di Reggio Emilia.
La staffetta, che fino alle 21 ha causato qualche rallentamento e momentanee sospensioni della circolazione, si è snodata da via Emilia all’Angelo fino a via Emilia all’Ospizio, proseguendo poi in direzione di Modena. A rappresentare il Comune alla commemorazione di oggi a Bologna, invece, sarà l’assessore al Welfare Daniele Marchi, insieme al Gonfalone della città di Reggio. La cerimonia avrà inizio alle 9.15 con la partenza dei Gonfaloni da piazza Nettuno per sfilare per via Indipendenza e raggiungere alle 10.10 la piazza antistante la stazione ferroviaria. A partecipare anche la Cgil e il Sindacato generale di base di Reggio Emilia.
Il programma prevede l’intervento del presidente dell’Associazione familiari delle vittime Paolo Bolognesi, un minuto di silenzio in memoria delle vittime, e il discorso del sindaco di Bologna Virginio Merola. Alle 10.50 la commemorazione si sposterà al primo binario della stazione ferroviaria, per la deposizione delle corone sulla targa del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage del treno Italicus, mentre alle 11.15 partirà un treno straordinario alla volta di San Benedetto Val di Sambro e in contemporanea nella chiesa di San Benedetto l’arcivescovo metropolita di Bologna Matteo Maria Zuppi celebrerà una messa. Sarà invece il vice presidente della Camera dei Deputati, la parlamentare reggiana Maria Edera Spadoni, a rappresentare le Istituzioni a Bologna il 2 agosto per la commemorazione ufficiale.
Fra le vittime c’erano anche due reggiani, madre e figlio, Eleonora Geraci e Vittorio Vaccaro, residenti rispettivamente ad Arceto di Scandiano e Dinazzano di Casalgrande. Nei due paesi vi sono targhe e parchi che ricordano la loro perdita. I due erano alla stazione per accogliere una parente arrivata in treno dalla Sicilia. La 46enne Eleonora aveva chiesto al 24enne figlio di Vittorio di accompagnarlo. Mentre si trovavano in attesa nel piazzale principale, quello che oggi ospita il monumento commemorativo, vennero travolti dal botto. Vittorio, dipendente della ceramica Sassol-art di Casalgrande, lasciò la moglie Adele Incerti, all’epoca 22enne, e la piccola figlia Linda, nata nel 1976. Come ogni anno, delegazioni dei Comuni di Scandiano e Casalgrande saranno alla cerimonia ufficiale di Bologna promossa dall’associazione delle vittime coi gonfaloni ufficiali. La delegazione scandianese sarà guidata dall’assessore Elisabetta Leonardi, quella casalgrandese dal presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri. —
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