Gazzetta di Reggio

Reggio

l’unione CORRE AI RIPARI 

«Minacce e insulti ai Servizi sociali Telefonate registrate e via alle querele»

L.S.

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BIBBIANO. La vicenda degli affidi, avendo turbato profondamente l’opinione pubblica, ha fatto di Bibbiano il parafulmine su cui da qualche settimana si scarica da tutta l’Italia l’esasperazione delle famiglie che si sentono, a torto o a ragione, angariate dai Servizi sociali. È una rabbia cieca, alimentata dalle speculazioni politiche, che produce eccessi verbali e veri e propri reati. Non ci sono soltanto le ingiurie, le diffamazioni e le minacce di cui è inquinata ogni pagina dei social network, qualunque sia la notizia. «Alcune persone – riferisce l’Unione Val d’Enza – continuano a telefonare agli uffici dei Servizi sociali, minacciando e aggredendo verbalmente operatori dei servizi, anche di uffici per nulla coinvolti nell’indagine denominata “Angeli e demoni”».

Quindi il vertice amministrativo corre ai ripari per evitare che alle parole seguano i fatti e che si accumuli altro fango sull’attività assistenziale dipendente dagli enti locali. Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago e delegata per l’Unione Val d’Enza alle Politiche sociali, avverte: «Le telefonate saranno d’ora in poi registrate e tali registrazioni saranno consegnate agli inquirenti, già a partire da oggi».

In attesa che i politici mettano mano a una riforma del sistema degli affidi, l’autorità amministrativa è pronta ad affrontare e risolvere i casi specifici. «Il mio ufficio – assicura Francesca Bedogni – è aperto a ricevere chiunque abbia il desiderio di essere ascoltato. Le sedi per denunciare comportamenti lesivi sono note a tutti. Minacciare e offendere è un comportamento che non può in alcun modo essere giustificato».

L’Unione lascia intendere un cambiamento di rotta nei metodi utilizzati dai Servizi sociali. La svolta è nei fatti, dopo l’uscita di scena di Claudio Foti del centro Hansel e Gretel, della coordinatrice Federica Anghinolfi e delle altre persone indagate. Ora è la stessa sindaca di Cavriago che sovrintende direttamente all’attività assistenziale: «Ho già incontrato in queste settimane – riferisce la sindaca – alcune delle famiglie coinvolte. Ora i servizi devono potere lavorare serenamente ed è necessario un intervento serio e responsabile da parte di tutti affinché questo clima di rabbia e frustrazione ceda il posto ad atteggiamenti più costruttivi da parte di ognuno». —

L.S.

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