«Nessuna strategia Si rischia la paralisi»
bibbiano. «Bibbiano: l’effetto che si è prodotto, per chi opera nei Servizi sociali, è quello di subire condizionamenti anche sulle attività quotidiane, al punto di rallentare se non bloccare decisioni e scelte organizzative». Le segreterie della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil intervengono sull’indagine “Angeli & demoni” con un duplice intento: da una parte condannare «la campagna di odio» verso i dipendenti pubblici, dall’altra per denunciare come «a più di un mese dai fatti, a oggi non si intraveda una strategia sulla gestione della fase emergenziale».
I sindacati unitari si dicono preoccupati per «il clamore mediatico che si è creato», che «rischia seriamente, oltre gettare fango e discredito sull’intera rete dei Servizi sociali a gestione diretta della Val d’Enza, di provocarne la paralisi» e di «distruggere un modello di welfare che da decenni nel nostro territorio ha garantito diritti ai cittadini di tutte le condizioni sociali».
«Riteniamo non più rinviabile – proseguono i sindacati – l’apertura di un tavolo istituzionale presieduto dalla Ctss (Conferenza territoriale sociale e sanitaria), con tutte le Unioni reggiane, che in tempi rapidi definisca procedure chiare e impegni precisi con il Tribunale dei Minori e con l’Ausl». Infine la stoccata a quanto dichiarato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio (M5s) che aveva incolpato coop e onlus. «Rispetto al dibattito parallelo sugli appalti alla cooperazione sociale, nel confermare l’esigenza di ripubblicizzazione dei servizi, esprimiamo netta contrarietà ad ogni forma di mistificazione della realtà: è il Governo, con mancati trasferimenti delle risorse, ad aver impoverito il nostro welfare». —
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