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Ospedale e servizi sociali nel mirino dell’opposizione

Nadia Vassallo di “Castelnovo ne’ cuori” spiega le ragioni di due ordini del giorno discussi lunedì scorso nell’ultimo consiglio comunale

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Castelnovo Monti. Anche il gruppo Castelnovo ne’ Cuori, per voce della consigliera Nadia Vassallo, commenta i dati emersi dalla seduta consiliare di lunedì, quando sono stati discussi due documenti a firma del gruppo.

«Sono state discusse un’interrogazione sull’ospedale Sant’Anna e un’interpellanza sul servizio sociale – spiega Vassallo – Alle numerose e spesso minuziose domande che abbiamo posto ci hanno risposto in modo dettagliato e collaborativo Carlo Boni ed Emanuele Ferrari. Dovremo ora analizzare i dati, a partire dalle registrazioni dell’audio e dai documenti che eventualmente ci saranno forniti. A caldo ci sentiamo di poter esprimere che c’è stato un clima dialogante e rispettoso, inoltre alcune risposte ci consentono già di individuare percorsi di lavoro».

Nel merito questi gli argomenti affrontati e le relative considerazioni. «Ospedale: il primo punto cardine della vicenda è la chiusura del punto nascita che porta con sé un declassamento del servizio ginecologico, ma anche una minor necessità di tener efficienti e a tempo pieno i servizi ad esso collegato, creando questa situazione di afflosciamento generale – entra nel pieno dell’argomento la Vassallo – Il secondo punto è la gestione delle risorse professionali limitate che il Pal cerca di superare con la sanità ruotante, ma che merita invece la riconsiderazione del numero di nosocomi attivi sul territorio attuando scelte di indirizzo. Condividiamo con il dottor Boni l’indicazione dell’asse nord sud degli ospedali che ottimizzerebbe a tre ospedali la copertura territoriale (Guastalla, Reggio e Castelnovo). Entrambi i punti debbono essere portati avanti con gli strumenti e il linguaggio della politica e per far questo crediamo che la collaborazione delle forze consiliari sia più utile che la polemica di ruolo fra schieramenti contrapposti, per questo motivo abbiamo suggerito di trovare momenti di condivisione ed elaborazione dei quattro gruppi consigliari riuniti per cercare di raggiungere obiettivi comuni».

Conclude poi la consigliera comunale: «Sul servizio sociale crediamo che sia importante avere sotto controllo la situazione, in particolare quella relativa ai minori. Ci ha fatto piacere sentire da Emanuele Ferrari che con cadenza trimestrale la rappresentanza amministrativa dei Comuni si incontra con la responsabile dei servizi Simonelli per la presa in visione dei singoli casi oltre che delle problematiche di settore».

Il tema è quello ormai sulla bocca di tutti, il caso Angeli e Demoni. «Quello che non vorremmo mai sentire è quanto invece leggiamo oggi sui giornali, ovvero che un sindaco in Va d’Enza si considera lui il “primo ingannato”. Da chi? Alle amministrazioni dei Comuni e delle loro Unioni spetta la responsabilità organizzativa, amministrativa e politica del servizio sociale e per questo motivo le amministrazioni devono dotarsi di un sistema permanente di controllo e verifica della qualità del lavoro dei propri incaricati. Dal primo ascolto dei numeri forniti c’è motivo per approfondire la questione, trattandosi di aumenti del 100% di casi di affidi nell’arco di un anno. Anche per questo tema crediamo occorra un lavoro congiunto fra tutte le forze consiliari per validare l’esperienza dell’incarico sperimentale dei servizi sociali alla Asc Teatro dell’Appennino e per mettere a punto le funzioni di controllo della commissione consigliare». —

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