Gazzetta di Reggio

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via colletta 

La banda delle slot colpisce di nuovo Ecco i ladri in azione

Ambra Prati

Al bar Elvis alle 2.20 due malviventi tagliano la serranda spaccano il vetro, trascinano e caricano una cambiamonete

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Ennesimo raid notturno della banda del cambiamonete ai danni di un bar gestito da cinesi. Il colpo, che ha fruttato una macchinetta come bottino, è stato filmato per intero dalle telecamere.

Il locale preso di mira nella notte tra mercoledì e giovedì è il bar Elvis di via Pietro Colletta 1, nella zona industriale del Villaggio Crostolo, di fianco a Cacciavillani. «L’allarme è scattato alle 2.20 – ha raccontato il titolare del bar – La guardia giurata è arrivata sul posto in due minuti, ma i malviventi erano già spariti. Un’azione rapidissima».

A raccontare l’accaduto, per immagini, ci hanno pensato le telecamere dell’esercizio, visionate in seguito. Dai filmati si vede un’auto – ma l’immagine è sfocata, impossibile identificare il modello – con un terzo uomo, che resta seduto nell’abitacolo a fare da palo e a controllare che nessun imprevisto disturbi i complici. Questi ultimi – due uomini con il passamontagna calato sul volto, giacche chiare, bermuda e scarpe ginniche – si avvicinano alla serranda: tagliano le maglie metalliche con un grosso tronchese, spaccano la vetrata della porta d’ingresso ed entrano all’interno del bar. I due malviventi si dirigono subito verso l’angolo delle slot e si mettono a spingere, trascinando e facendo scivolare sul pavimento la macchinetta cambiamonete, che viene poi caricata di peso sul veicolo.

Il contenuto del cambiamonete è pari a circa duemila euro, come ha spiegato in seguito il proprietario alla pattuglia delle Volanti della polizia che ha curato il sopralluogo di furto. Agli agenti spetterà il compito di analizzare il filmato allo scopo di rintracciare i responsabili, si presume una banda specializzata.

Difatti l’episodio si inserisce nella scia di furti fotocopia, sempre per impadronirsi di cambiamonete, ai danni di bar gestiti in particolare da cinesi: una escalation della quale ormai si è perso il conto, negli ultimi mesi, in città. Il barista non ha nascosto senso d’impotenza e rabbia. «Abbiamo allestito a nostre spese il sistema di sicurezza, ma possiamo solo “vedere” questi malfattori, che non vengono mai catturati», è stato lo sfogo. —







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