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«La tangenziale a Sud favorisce tutto il distretto»

Elisa Pederzoli
«La tangenziale a Sud favorisce tutto il distretto»

Andrea Rossi, parlamentare Pd, interviene nel dibattito relativo al tracciato «La discussione in consiglio comunale a Reggio? Pare fuori tempo massimo»

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CASALGRANDE. «Io comprendo le preoccupazioni, per questo è necessario fare eventualmente, a cantiere avviato, interventi per mitigare l’impatto che può avere su Bagno e su un’area a vocazione agricola. Ma non dimentichiamo che il tracciato a Sud aiuterebbe fortemente la mobilità di merci e persone nel distretto ceramico, un distretto dove oggi il solo collegamento è rappresentato dallo storico ponte della Pedemontana. Un nuovo ponte, che sarebbe realizzato al confine tra Casalgrande e Rubiera, aiuterebbe fortemente anche il raggiungimento del distretto sassolese».

Andrea Rossi, parlamentare del Pd ed ex sindaco di Casalgrande, interviene nel dibattito avviato da settimane relativo alla tangenziale di Bagno-Rubiera. Disegnata a Sud dei centri abitati, ma che un comitato di cittadini critica, sostenendo che sarebbe meglio un tracciato a Nord, parallelo alla linea dell’Alta Velocità ferroviaria. Dove esiste già un corridoio espropriato. «Il punto centrale oggi riguarda la bretella Campogalliano-Sassuolo – sottolinea il parlamentare – da 170 giorni, dopo che, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’analisi costi benefici ha dato parere favorevoli, siamo in attesa di una firma da parte del ministero dei Trasporti per far partire l’opera. Questa è la prima preoccupazione. Cercheremo di capire, anche attraverso strumenti parlamentari, perché non si è ancora arrivati a nessun tipo di risposta. Anche perché ormai questa infrastruttura per il distretto ceramico, uno dei pochi rimasti sul territorio emiliano-romagnolo e uno dei primi in Europa per le ceramiche, con 25 mila occupati e 400 milioni di metri quadrati di ceramiche prodotte, un distretto che ha fatto della logistica uno dei suoi punto di forza, ha bisogno di un collegamento autostradale diretto».

«Non vorrei – punta il dito il parlamentare del Pd – che il dibattito sulla tangenziale fosse una scusa da parte del governo per far rimanere ferma l’opera, della cui importanza solo chi risiede nel distretto ceramico è in grado di comprendere».

Ma a fare proprio, in qualche modo, il dibattito tra tracciato Sud e Nord è stato questa settimana anche il consiglio comunale di Reggio Emilia, dove è passato all’unanimità il documento della Lega che impegna sindaco e giunta a partecipare a un tavolo tecnico sulla valutazione di quale sarebbe il tracciato migliore. «Non voglio mettere in discussione cosa fa un consiglio comunale, perché rispetto sempre il lavoro di un sindaco e di una maggioranza, però non mi sembra che il dibattito della bretella sia di questi giorni. Non vorrei, ed è una domanda che mi faccio, che fosse fuori tempo massimo», commenta Andrea Rossi. Che, invece, alle rimostranze del comitato di cittadini, che ha incassato anche il sostegno di Legambiente, rilancia: «Sono per fare una valutazione, ma a cantiere avviato, per una soluzione che possa arrivare più verso la città di Rubiera, dove ci sono già compartimenti industriali, e riducendo il tracciato sull’area di Reggio Emilia e Bagno. Non sono contrario a una potenziale revisione, ma deve avvenire a cantiere partito, nel secondo stralcio» conclude. —

Elisa Pederzoli

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