Gazzetta di Reggio

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i dati e la polemica 

«Minori in affido, a Reggio il doppio rispetto a Bologna»

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reggio emilia. Dal confronto dei dati sui minori con affidamento in corso, aggiornati al 31 dicembre 2017, emerge che la provincia di Reggio Emilia non solo sia la prima in tutta la regione per procedure di questo tipo attivate (in totale 403) ma che addirittura superi quasi del doppio i minorenni dati in affido in provincia di Bologna, nel complesso 240. Un dato che viene però compensato dai minori inseriti in comunità senza la madre: 133 in provincia di Reggio, secondo la banca dati del sistema informativo regionale, contro i 530 di Bologna.

Numeri, quegli sugli affidi, che hanno scatenato le perplessità della deputata reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini, la quale ha confrontato i dati dal 2014 al 2017. «Le percentuali dei minori in affidamento in provincia di Reggio sul totale dei minori in carico ai servizi sociali – spiega la parlamentare in riferimento a quei cinque anni – erano più che doppie rispetto a Bologna e quasi il doppio della media regionale. Come mai queste percentuali non hanno insospettito chi doveva vigilare? ».

La Fiorini quindi, nel giorno in cui si è insediata la commissione d’inchiesta regionale, ha presentato una nuova interrogazione al governo sui fatti della Val d’Enza e l’inchiesta Angeli e Demoni.

«Da Sisam-Er, il sistema informativo regionale dell’Emilia-Romagna che rileva i dati relativi ai bambini e ai ragazzi assistiti dai servizi sociali territoriali – sostiene la Fiorini – emerge con ogni evidenza la differenza tra il numero dei minori in affido nel Reggiano e quelli in affido nelle altre province. Dati anomali che avrebbero dovuto rappresentare un campanello d’allarme per le istituzioni locali e gli organi competenti per effettuare tutte le verifiche del caso».

Purtroppo però, prosegue la reggiana, «prima dell’inchiesta nulla è stato fatto. Anzi, si è anche spinto in senso contrario, cioè si è mirato a far passare il concetto che proprio questi numeri rappresentassero un’eccellenza del sistema. Si è ragionato al contrario, e nessuna voce si è alzata per sollevare almeno dubbi».

Nello specifico, prosegue la deputata, «se a Bologna al 31 dicembre del 2017 la percentuale di minori con un intervento di affidamento familiare in corso era del 2,3%, a Reggio, alla stessa data, era al 5,2%». La Fiorini prosegue poi spiegando come, «evidentemente, questo sistema di affidi svelato dagli organi inquirenti per la Val d’Enza era così ben collaudato che i presunti malfattori non temevano di essere scoperti».

Proprio su questo aspetto si incentra la nuova interrogazione della forzista, «per sapere di quali elementi disponga circa il numero dei minori in affido in Emilia-Romagna negli ultimi 5 anni, quante siano le comunità e gli istituti che accolgono minori in affido nella nostra regione e quale sia il costo complessivo sostenuto, nonché quello per ogni giorno di permanenza nelle strutture per ciascun minore». —

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