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Unipol paga 96 milioni e si compra dal Ccfs la reggiana Car Server

E.L.T.
Unipol paga 96 milioni e si compra dal Ccfs la reggiana Car Server

La società di noleggio a lungo termine è passata di mano Cimbri: «Svilupperemo un progetto nuovo sulla mobilità»

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REGGIO EMILIA. UnipolSai ha perfezionato l’acquisizione del 100% della reggiana Car Server, uno dei principali operatori attivi sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali e, più in generale, della gestione della mobilità delle imprese. Il prezzo pagato per l’acquisizione, coerente con l’obiettivo di puntare sulla mobilità contenuto nel piano strategico al 2021, è di 96 milioni di euro.

Si tratta di un colpo di mercato tra soggetti non distanti, legati ciascuno a proprio modo al mondo delle cooperative. Car Server, infatti, è stata costituita nel 1994 su intuizione del Ccfs, una delle casseforti della cooperazione con sede a Reggio Emilia, passata un mese fa dalle mani del presidente Lino Versace – grande registra della cooperazione rossa – a quelle del suo successore, Luca Bosi, che sta prendendo le redini delle società di Legacoop.
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Sempre la cooperazione è tra i grandi azionisti di Unipol, che ha individuato però un’operazione a forte carattere strategico con Car Server, assicurandosi peraltro un’azienda sana e che macina utili. La società di noleggio è cresciuta sotto l’egida dell’amministratore delegato reggiano Giovanni Orlandini, ed è stata anche sponsor della Pallacanestro Reggiana.

L’acquisto da parte di Unipol porta il gruppo assicurativo a sviluppare le sue attività nell’ambito della mobilità, e verrà usato come «acceleratore» per sviluppare «un progetto totalmente diverso con la forza del gruppo Unipol» che «lo porterà a evolvere in una forma diversa da quella attuale». Parola dell’ad di Unipol, Carlo Cimbri, in conference call ieri con gli analisti. Cimbri ha chiarito che «non è la redditività attuale della società che ci interessa ma la piattaforma».

Car Server «gestisce circa 50 mila auto a noleggio, un portafoglio consistente. Entrando in questo segmento – ha aggiunto Cimbri – volevamo una base consistente su cui lavorare». Cimbri ha ricordato che nel 2018 Car Server ha fatturato 300 milioni di euro e prodotto un utile di 4 milioni con un «conto economico inficiato dalle politiche degli azionisti» che «facevano anche i finanziatori».

Del resto Unipol ha diverse frecce al suo arco, come ribadiscono i conti chiusi nel primo semestre, che vedono il gruppo bolognese con un utile netto consolidato di 740 milioni di euro (+14,9%) grazie al consolidamento della partecipazione in Bper.

L’utile normalizzato invece ammonta a 353 milioni (+13,3%). La raccolta diretta assicurativa è invece cresciuta al 30 giugno scorso del 18,5% a 7,3 miliardi, di cui 4,1 miliardi nel settore Danni (+2,6%) e 3,2 miliardi nel settore Vita (+48,4%). —

E.L.T.

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