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Il nascondiglio della droga? Sotto le ruote delle auto in sosta

Am.P.
Il nascondiglio della droga? Sotto le ruote delle auto in sosta

Una ventina di carabinieri passa al setaccio l’area sul retro della stazione Rinvenuta una ventina di grammi, fermati con dosi un egiziano e un gambiano 

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reggio emilia. Dopo le pensiline e le panchine all’autostazione di piazzale Europa, anche i parcheggi vengono usati come deposito di droga a cielo aperto dagli spacciatori. È l’ultima trovata dei pusher, per non rischiare di venire colti sul fatto con la droga addosso o mentre effettuano lo scambio con il cliente. Questo il quadro emerso da mirati controlli antidroga eseguiti venerdì sera dai carabinieri del Nucleo Radiomobile e Operativo della Compagnia di Reggio Emilia, con il supporto del Quinto Reggimento carabinieri di Bologna e di due unità cinofile antidroga sempre provenienti di Bologna.

A operazione terminata, sono stati rinvenuti 20 grammi di stupefacente (una dozzina di singole dosi di marijuana e hascisc) e sono stati fermati un egiziano 30enne e un gambiano di 20 anni, trovati in possesso di alcuni grammi di hascisc; i due sono stati condotti in caserma e segnalati come assuntori di stupefacenti, vista la modica quantità.

Su disposizione del comandante provinciale, colonnello Cristiano Desideri, i carabinieri hanno passato al setaccio alcune delle aree più sensibili sotto il profilo della sicurezza, come piazzale Europa, l’area sul retro della vecchia stazione ferroviaria e il perimetro attorno ai capannoni delle ex Officine Reggiane.

I risultati non sono mancati, visto che tra le vetture parcheggiate – e in particolare sotto le ruote – il fiuto dei cani dell’Arma ha scovato la droga e consentito di recuperare svariate dosi.

In contemporanea i militari hanno provveduto, con posti di blocco in punti strategici, a fermare e identificare sia i senzatetto che bazzicano la zona delle ex Reggiane sia le numerose persone che frequentano abitualmente l’autostazione.

L’esito di questi controlli straordinari – eseguiti appositamente per garantire la sicurezza sia di chi viaggia sia di chi resta in città nel periodo agostano – non fa che confermare una recente ipotesi investigativa, emersa questa primavera durante altre operazioni a piazzale Europa: dalle più note aree urbane, lo spaccio si sta “trasferendo” ai parcheggi e ai capolinea degli autobus, ritenuti più remunerativi dagli stessi pusher grazie al bacino di utenza.

Ai potenziali clienti, abbordati magari mentre aspettano il bus, i pusher offrono la loro merce, intascando il prezzo pattuito e fornendo in seguito le indicazioni su dove “ritirare” la droga. Un modo ingegnoso, da parte delle diverse etnìe che gestiscono lo spaccio cittadino, per assicurarsi l’impunità e per portare avanti gli affari. Anche nel peggiore dei casi, cioè se incappano in una perquisizione personale, gli spacciatori sanno che le eventuali conseguenze penali saranno ridotte al minimo. —

Am.P.

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