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Motogiro solidale a Bibbiano «Niente politica, è un segnale»

Adr.Ar.

L’iniziativa è organizzata dal Motoclub Casalgrande Alto Partenza alle 9 dalle ceramiche e sosta davanti al municipio  dove si appenderà lo striscione

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CASALGRANDE. Una mattina a due ruote per difendere i diritti dei bambini. Oggi il centro di Bibbiano sarà la meta di un’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Motoclub Casalgrande, storica realtà motoristica locale nata nel 1981 e riattivata pienamente dallo scorso anno.

I motociclisti casalgrandesi, che hanno il loro ritrovo a Casalgrande Alto, hanno deciso di recarsi a Bibbiano per un motogiro solidale, pensato per mostrare vicinanza alle famiglie coinvolte nell’inchiesta sugli affidi di minori in Val d’Enza. Il messaggio che si vuole lanciare è rivolto ai bimbi e alle famiglie. L’idea è venuta alla mente del gruppo in queste settimane di enorme esposizione mediatica della vicenda di Bibbiano ed è stata condivisa prima internamente e poi nel vivacissimo circuito dei motoclub e degli appassionati di moto, in questo caso soprattutto Harley Davidson.

«Abbiamo avuto una grandissima risposta, pensavamo di essere in alcune decine di persone, come per altre iniziative organizzate in passato, ed invece abbiamo raccolto adesioni da tantissimi motociclisti anche di altre regioni», racconta Marco Vigliotti, referente del Motoclub Casalgrande.

Una risposta che conferma quanto il caso abbia segnato l’immaginario collettivo e che ha costretto anche a qualche cambiamento logistico, per adeguarsi al numero così massiccio.

Il giro prenderà il via alle 9 alla ClubHouse del Motoclub, in via Liberazione 66 a Casalgrande Alto, negli spazi del circolo Arci locale. Da lì le due ruote partiranno verso Bibbiano. Una volta arrivati nel paese della Val d’Enza, i motociclisti sosteranno sino a mezzogiorno nella piazza del municipio, dove intendono affiggere uno striscione su quanto accaduto: un appello a tutelare i più piccoli. Poi si tornerà via.

Nessun lungo comizio, nessuna protesta e soprattutto niente politica. «Pensiamo si sia parlato molto, spesso anche a sproposito, di quanto accaduto. Noi vogliamo solo far sentire la nostra voce ed esprimere solidarietà alle famiglie. Non vogliamo ci siano simboli politici e non faremo nemmeno raccolte fondi, come spesso accade con eventi simili. L’obiettivo è dare un segnale simbolico», sottolinea Vigliotti.

Il MotoClub non è certo nuovo a incursioni su temi sociali. Nell’ultimo anno si è rapidamente allargato come numero di soci ed ha partecipato a campagne solidali ed eventi pubblici casalgrandesi e non solo, animando iniziative e portando le moto in esposizione dove richiesto.

Gran parte dei soldi raccolti sono serviti per aiutare la famiglia di un ragazzo di Casalgrande Alto, alle prese con problemi fisici invalidanti che richiedono cure e impegno costante. —

Adr.Ar.

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