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la banda dello spray 

«All’Italghisa 40 grammi d’oro in 15 minuti Poi al Vox con addosso le collane rubate»

Ambra Prati
«All’Italghisa 40 grammi d’oro in 15 minuti Poi al Vox con addosso le collane rubate»

Nelle intercettazioni i sei giovanissimi modenesi elogiavano la disco di Reggio e si vantavano di aver rovinato la serata

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«Giravamo fuori dal Vox con le collane rubate all’Italghisa». È un passo di un dialogo captato della “banda dello spray”, i giovanissimi delinquenti scoperti dall’indagine di Ancona specializzati in furti nelle discoteche e resisi responsabili, tra l’altro, della strage di Corinaldo, nell’Anconetano, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono vittime della ressa 6 persone, cinque minorenni e una madre di quattro figli.

I sei giovanissimi arrestati, tutti residenti nel Modenese, sono Ugo Di Puorto (19 anni), Badr Amouiyah (19), Moez Akari (22), Andrea Cavallari (20), Souhaib Haddada (20), Raffaele Mormone (19), Andrea Balugani (65).

Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti e rapine (non solo nelle discoteche, ma anche nelle stazioni di servizio dell’autostrada o in negozi), lesioni personali e omicidio preterintenzionale per la strage di Corinaldo.

l’italghisa

In una delle innumerevoli intercettazioni in auto, mentre la banda si spostava di continuo da Roma a tutto il Nord, Mormone, Di Puorto e un amico – che non è stato arrestato – ricordano i “vecchi tempi”.

Mormone: «Ti ricordi quel giorno, quanti ne giravano... Noi l’abbiamo fatta subito, abbiamo fatto un 35 (grammi in oro, ndr). Di Puorto: «Fra (fratello, ndr) in due secondi, ma lì era il periodo in cui non ero beccato. Lì avevamo anche pippato (sniffato) se lo vuoi sapere. Ce le siamo messe addosso».

Mormone: «Sì, giravamo fuori dal Vox di Nonantola (Modena) con le collane rubate all’Italghisa (Reggio Emilia) mezz’ora prima. E abbiamo spruzzato all’Italghisa, non ti dico cosa è successo».

Un altro: «Lì c’era anche Odi». Di Puorto: «C’era Odi fra, gli abbiamo rovinato la serata». Mormone: «Fra, tutta la discoteca era fuori, uno spray intero tutto dentro l’Italghisa». Di Puorto: «Lì hai spruzzato bene». Mormone: «Ma neanche lì ho spruzzato bene». Di Puorto: «No, in faccia dovevi spruzzarlo».

In un’altra conversazione, a uno che si dice curioso di sapere se l’Italghisa sia un locale «che paga», Mormone risponde: «L’Italghisa è bello, siamo andati e abbiamo fatto 40 grammi in un quarto d’ora. Se non spruzzavamo quella sera facevamo anche di più».

Il riferimento è all’episodio della sera di Natale del 2017, quando nel trambusto creato dallo spray urticante è avvenuto lo strappo della collana; il derubato se n’è accorto e ha rincorso il ladro, trasformatosi in rapinatore perché, sfuggito al derubato, è stato poi bloccato, non senza lottare, da una addetto alla vigilanza.

Il 21enne arrestato e finito all’ospedale era di Torino. Con tutta probabilità è proprio “Odi”, citato dalla banda modenese, che agiva in antagonismo – ma talvolta sovrapponendosi, come nel caso dell’Italghisa – con «i genovesi» e «i torinesi».

il fuori orario

Se sono undici gli episodi per i quali è stata accertata la responsabilità della banda modenese, nell’ordinanza di custodia cautelare sono elencati almeno un centinaio di altri casi riconducibili ai giovani sbandati. Tra questi figura il circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (indicato erroneamente nelle carte in provincia di Parma), dove nella notte tra il 13 e il 14 aprile scorso è certa la presenza di Di Puorto (il leader), Mormone e un amico 19enne, morto in un incidente. Non si tratta dei precedenti del 2016 – quando la banda dello spray aveva colpito due volte in un mese, l’11 ottobre e il 21 novembre, facendo finire al pronto soccorso dell’ospedale di Montecchio alcuni giovani per irritazioni agli occhi e alla gola – bensì di un episodio ben più recente, di quest’anno. «Sono in corso accertamenti per verificare l’eventuale consumazione di furti», scrivono gli inquirenti, senza altri elementi in mano. Non è dato sapere se quella sera sia stato spruzzato lo spray. Tuttavia il fatto che il giorno dopo Mormone abbia contattato Balugani (il ricettatore, che con il suo “Compro Oro” di Castelfranco Emilia «assicurava i proventi illeciti») non lascia molti dubbi sul fatto che i tre se ne siamo andati da Gattatico con un bottino in mano. I frequentatori del Fuori Orario sono avvisati: se qualcuno ha subìto un furto di monili in oro in quella data è pregato di contattare i carabinieri.

Intanto oggi, in tribunale ad Ancona, si svolgeranno gli interrogatori di garanzia. —



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