Due poesie del padre per ricordare Alessandro Pederzoli
RUBIERA. Ricorre oggi il quinto anniversario dalla scomparsa di Alessandro Pederzoli, il tecnico enologo di Rubiera ucciso a soli 35 anni da una malattia, dopo quattro anni di battaglia coraggiosa. «Sono passati cinque anni senza nostro figlio. A volte il pensiero brucia, non ti lascia spazio per dimenticare», scrive il papà Ninni, che con la moglie Loretta conserva ogni giorno il ricordo di quell’unico figlio andato via troppo presto. L’affetto di Matilde, la bimba di Alessandro, nata un mese e mezzo prima della scomparsa del papà, è un balsamo su una ferita impossibile da rimarginare. Da 5 anni Igino Ninni Pederzoli combatte il dolore anche con la poesia. Questi sono due suoi componimenti dedicati al figlio.
RISVEGLI
C’era un tempo della vita molto sottile… Volevo che la notte non esistesse più.
Trovarsi vicino a un buco nero/ con incubi e pensieri, combattere nel buio./ Certe cose accadono/ di colpo a sorpresa… Eventi duri, implacabili/ scuotono l’animo/di una persona./Dubbi, inquietudini /ritornano alla mente/ interrogativi, risvegli /fissati nella memoria./ Si vive negli affanni / eran pochi i suoi anni…/Ho mancato in qualcosa? /Uno sgarbo, un rimprovero / ciò che credevo giusto ieri /ora che Lui non c’è più / sembra sbagliato?/Il dolore che ho dentro /esiste fuori dal tempo? /Il valore dell’esistenza /la purezza, la mancanza /di un sorriso… Sì…/L’ombra di un figlio /si compone in un mistero / il ricordo dell’infanzia /rammenta il suo pensiero /Credere, sperare, sognare? /Cambiare tutto /vivere una realtà/che rompe la scena…(ma ti ridà la vita).
IL VUOTO... DENTRO
Certe notti mi sveglio/nel silenzio senza tempo /è l’immenso vuoto /che io provo dentro / I miei occhi…/sono aperti e radiosi /nel mio cuore rimane /il volto dell’amore. /Cerco nelle mie visioni /la sensazione, il sollievo /per la mia solitudine /La sofferenza a volte /invade ogni momento/ non lascia spazio/a nessun altro pensiero./Si continua a vivere /lasciando qualcosa di SÈ…/Perchè si ama tanto ma con passi insicuri /e senza difesa./Tutto si ripete /in un modo costante /dall’inizio alla fine…/Il segreto dell’esistenza /accende la mia memoria /in un giorno di smarrimento…/Oscilla l’angoscia/ la rabbia di superare /i nostri limiti /per colmare le ferite./La mancanza di un figlio /lascia un vuoto profondo /un rapporto conflittuale /che non trova pace. —
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