Iren, balzo di utili e ricavi nel primo semestre 2019
REGGIO EMILIA. Marciano a pieno ritmo i conti di Iren. Lo documentano i risultati, approvati dal consiglio di amministrazione, conseguiti nel primo semestre del 2019. L’utile netto è risultato pari a 151 milioni di euro, il 19,5% in più.
Continua in effetti il trend positivo della multiutility partecipata dai comuni reggiani, che al 30 giugno di quest’anno ha registrato ricavi per 2,2 miliardi di euro, in aumento del 15,6%. Tutto ciò al di là di alcuni effetti non ricorrenti conteggiati nel 2018 pari a 60 milioni per certificati di efficienza energetica e 22 milioni per certificati verdi scaduti. Quasi stabile poi l’indebitamento finanziario netto. Escludendo i capitoli dovuti all’acquisto di azioni proprie e d’applicazione del principio contabile Ifrs16, i ricavi sono cresciuti del 15,6% rispetto al 30 giugno dello scorso anno e il margine operativo lordo (Ebitda) è salito del 12,7%.
Comprensibile la soddisfazione del presidente Renato Boero, perché tutto ciò evidenzia la capacità del gruppo di coniugare le leve di crescita interna e lo sviluppo di quelle esterne che proseguiranno anche nei prossimi mesi con la previsione di completare altre operazioni entro la fine dell’anno.
Entrando più nel dettaglio emerge in fatto che l’aumento del margine operativo lordo è di circa 20 milioni di euro da ricondurre per 11 milioni alla crescita organica supportata da 197 milioni di euro di investimenti (+20,1%) e per gli altri 9 milioni agli effetti positivi derivanti dall’ingresso nel perimetro di consolidamento di Acam, Maira, Spezia Energy Trading e San Germano.
Prosegue infine la crescita del numero dei clienti nei settori energetici arrivati ora a circa 1,8 milioni con 17.000 unità in più rispetto al 31 dicembre 2018. Altri dati: l’indebitamento è di 2 miliardi e mezzo di euro con un aumento di 117 milioni; 4.756 i giga watt di energia distribuiti in sei mesi ed oltre 1 milione e 300 mila tonnellate i rifiuti raccolti con ricavi pari a 352 milioni di euro.
Il modello di business del Gruppo Iren appare quindi complessivamente valido ed efficace e la dinamica economica è accompagnata da una analoga gestione finanziaria che, a fronte di un incremento degli investimenti e dei dividendi distribuiti, risulta sostanzialmente in linea con i valori dello scorso anno. «Risultati – afferma l’amministratore delegato Massimiliano Bianco – che dimostrano la capacità di perseguire efficacemente gli obiettivi indicati nel piano industriale che verrà ulteriormente aggiornato affinando i target e le linee di guida strategica sottostanti nel documento che verrà condiviso con la comunità finanziaria a fine settembre. Tutto lascia dunque prevedere una prosecuzione nel solco dei positivi risultati conseguiti dalla società nel 2018 e, più in generale, negli ultimi anni». «Lo sviluppo per linee esterne proseguirà anche nei prossimi mesi con la previsione di completare alcune ulteriori operazioni entro la fine dell’anno». Inoltre Iren migliora l’outlook sull’Ebitda 2019 a 900 milioni di euro (rispetto agli 880-890 milioni precedentemente comunicati) con investimenti a 570 milioni a fine anno.—
L.V.
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