Gazzetta di Reggio

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Unindustria e commercialisti 

«Nuove norme fiscali tempi troppo stretti»

L.V.

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REGGIO EMILIA. «Nessuna obiezione sulla nuova normativa fiscale, ma lasciate quanto meno il tempo di applicarla nel modo migliore. Disponete quindi, con urgenza, che i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), almeno per i redditi del 2018, restino una opzione e siano non obbligo autentico». È la raccomandazione espressa dal direttivo di Unindustria e dall’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della nostra città di fronte all’introduzione del nuovo sistema di determinazione degli oneri fiscali che si pretende diventi operativo quest’anno. Lo strumento di calcolo, destinato a sostituire i vecchi studi di settore, sta causando numerosi problemi – è annotato in un documento diramato dai due organismi collegiali – ed è necessario che, quanto meno per i redditi dello scorso anno, sia prevista una applicabilità facoltativa e non cogente.

Proprio su questa vicenda – viene ricordato – esiste una pronuncia del Garante del Contribuente della Regione Piemonte il quale ha sancito che l’introduzione degli Isa sia da annoverare fra «i casi di particolare rilevanza in cui le disposizioni vigenti o i comportamenti dell’Amministrazione sono suscettibili di determinare un pregiudizio ai contribuenti o conseguenze negative nei loro rapporti con l’Amministrazione». Il Garante ha invitato le autorità a «disporre che, per il primo anno di applicazione dello strumento, ai contribuenti sia consentito di procedere alla compilazione degli Isa in via facoltativa».

«È necessario – si ribadisce – un intervento che ponga tutti nelle condizioni di effettuare gli adempimenti fiscali e di svolgere il proprio lavoro con diligenza nel rispetto dello spirito di collaborazione tra istituzioni, contribuenti e professionisti». —

L.V.

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