Gazzetta di Reggio

Reggio

«Non violato il divieto di comunicazione»

Giovanni Tarquini ; Stefano Scansani

Il legale Giovanni Tarquini: il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti non ha parlato con la Gazzetta dagli arresti domiciliari

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Scrivo la presente in nome e per conto del mio assistito dottor Carletti Andrea al fine di reiterare la richiesta, già formulata per vie informali, di chiarire immediatamente e direttamente da parte vostra all’Autorità Giudiziaria, Giudice per le Indagini Preliminari dottor Ramponi e Pubblico Ministero dottoressa Salvi, che le frasi virgolettate (che, come è noto, secondo le regole grammaticali indicano la presenza di un dialogo diretto) riportate nel Vostro articolo pubblicato in data 30 luglio 2019 non derivano da una comunicazione, contatto o dialogo diretto con il dottor Carletti, che non è mai avvenuto, ma sono state da voi elaborate ed utilizzate come mera tecnica giornalistica.

Invero, come da me già precisato in una nota inviata nella giornata del 3 agosto 2019 a tutti gli organi di informazione, l’ordinanza di rigetto della richiesta di revoca della misura cautelare in essere poggia principalmente, in punto alla ritenuta permanenza delle esigenze cautelari, proprio sulla constatazione e lettura dell’articolo da voi pubblicato, dal quale sia il Pubblico Ministero che il Gip hanno erroneamente dedotto una grave violazione, in realtà mai commessa, da parte del dottor Carletti del divieto di comunicazione.

Ciò con ogni ovvio e conseguente pregiudizio in danno del medesimo.

Giovanni Tarquini

avvocato



L’avvocato Tarquini si riferisce ai titoli e agli articoli della Gazzetta del 30 luglio: “Il sindaco Carletti: «Non lascio»”, “Affidi, il sindaco Carletti ribadisce: «Nessuna copertura, non mi dimetto»”. Il legale del sindaco sospeso di Bibbiano segnala che il Pm e il Gip hanno ritenuto di rigettare la sua richiesta di revoca degli arresti domiciliari del suo assistito per quelle frasi virgolettate. I magistrati avrebbero ravvisato una violazione del divieto di comunicazione, cioè Carletti avrebbe direttamente parlato con la Gazzetta. Non è vero. Il nostro giornale ha costanti contatti solo con l’avvocato Tarquini che ha titolo per riferire. E lo si può desumere con chiarezza alla pagina 2 del 30 luglio, tutta improntata sulle dichiarazioni del legale, dove avevamo precisato: “come ha più volte ribadito chi gli sta vicino”. Colgo questa occasione per puntualizzare un aspetto così sottile e “grafico” da essere divenuto preminente: l’utilizzo delle virgolette non è una “mera tecnica giornalistica” perché – nel caso – abbiamo riportato le parole di cui si è fatto latore l’avvocato. Tali e quali. Se fosse andata al contrario, cioè avessimo posto tra virgolette frasi mai consegnate dal sindaco sospeso al suo difensore, allora sì, ora avremmo problemi con Carletti, Tarquini, la nostra etica e la Giustizia.

Stefano Scansani



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