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POVIGLIO 

Nuova campagna di scavi alla terramara Santa Rosa con tre visite al cantiere

Andrea Vaccari

Oggi e martedì prossimo all’insediamento di Fodico potranno andare gli adulti, mentre martedì 20 l’iniziativa sarà dedicata ai bambini

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POVIGLIO. Si rinnova, come ogni anno, l’appuntamento con la campagna di scavi alla terramara Santa Rosa a Fodico di Poviglio. Dopo le significative scoperte avvenute nel corso di oltre tre decenni, anche quest’anno uno degli obiettivi più interessanti della 36esima campagna di scavo – iniziata da pochi giorni – sarà ricostruire il passaggio che collegava il villaggio grande al villaggio piccolo, i due abitati che compongono la terramara.

Seguendo una tradizione ormai consolidata da anni, il pubblico sarà accolto e guidato alla visita del cantiere di scavo in tre diverse occasioni durante il mese di agosto. La prima e la seconda, riservate agli adulti (ad accesso libero) sono state fissate per oggi, martedì 6, e martedì 13 agosto alle ore 17, e saranno seguite da una visita al museo della terramara Santa Rosa in via Parma 1 a Poviglio.

La terza visita sarà una iniziativa più articolata, dal titolo “Un giorno in terramara”, pensata per i bambini e si svolgerà martedì 20, sempre alle 17, con visita allo scavo e laboratorio. Per informazioni su questi appuntamenti è possibile telefonare alla biblioteca comunale (telefono 0522 960426) o al centralino del Comune (0522 966811) negli orari di apertura degli uffici, oppure al 338 9215226. In tutte e tre le giornate, il ritrovo per i partecipanti è a Fodico presso la cascina Santa Rosa in Strada d’Este, podere Santa Rosa.

Negli scorsi anni simili iniziative hanno raccolto un buon numero di presenze che ammontano a molte decine, confortando gli organizzatori nell’interesse che l’iniziativa continua a presentare. La terramara di Santa Rosa rappresenta un tipico insediamento della civiltà dell’Età del Bronzo medio e recente, sviluppatasi fra il 1550 e il 1150 anni avanti Cristo, che lasciò una traccia importante nella pianura padana. La terramara, dal punto di vista degli studi, è un punto di riferimento ben conosciuto a livello nazionale ed europeo: gli scavi sono iniziati nel lontano 1984 e sono proseguiti grazie alla collaborazione fra Soprintendenza archeologica di Bologna e Università degli studi di Milano, e furono sostenuti fin dall’inizio dal Comune di Poviglio e da importanti sponsor privati.

Da diversi anni a questa parte lo scavo è condotto su concessione ministeriale dall’Università di Milano, ma continua ad avvalersi dell’importante sostegno dell’amministrazione comunale. I risultati degli scavi sono oggetto di pubblicazioni a diversi livelli, anche rivolte ad un ampio pubblico. Non sono mai mancate le iniziative pubbliche e i convegni: a settembre la terramara Santa Rosa sarà protagonista nell’ambito del convegno nazionale che si terrà a Reggio Emilia in occasione del secondo centenario della nascita di don Gaetano Chierici. Altrettanto decisivo per la promozione dell’attività legata agli scavi è il museo della terramara, aperto nel 1996 in occasione della visita allo scavo dei partecipanti al 13esimo congresso internazionale di scienze preistoriche e protostoriche, che espone i materiali più significativi provenienti dalla terramara Santa Rosa affidati, in deposito, dalla Soprintendenza ai beni archeologici dell’Emilia Romagna all’amministrazione comunale di Poviglio. —

Andrea Vaccari

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