Nuova campagna di scavi alla terramara Santa Rosa con tre visite al cantiere
Oggi e martedì prossimo all’insediamento di Fodico potranno andare gli adulti, mentre martedì 20 l’iniziativa sarà dedicata ai bambini
POVIGLIO. Si rinnova, come ogni anno, l’appuntamento con la campagna di scavi alla terramara Santa Rosa a Fodico di Poviglio. Dopo le significative scoperte avvenute nel corso di oltre tre decenni, anche quest’anno uno degli obiettivi più interessanti della 36esima campagna di scavo – iniziata da pochi giorni – sarà ricostruire il passaggio che collegava il villaggio grande al villaggio piccolo, i due abitati che compongono la terramara.
Seguendo una tradizione ormai consolidata da anni, il pubblico sarà accolto e guidato alla visita del cantiere di scavo in tre diverse occasioni durante il mese di agosto. La prima e la seconda, riservate agli adulti (ad accesso libero) sono state fissate per oggi, martedì 6, e martedì 13 agosto alle ore 17, e saranno seguite da una visita al museo della terramara Santa Rosa in via Parma 1 a Poviglio.
La terza visita sarà una iniziativa più articolata, dal titolo “Un giorno in terramara”, pensata per i bambini e si svolgerà martedì 20, sempre alle 17, con visita allo scavo e laboratorio. Per informazioni su questi appuntamenti è possibile telefonare alla biblioteca comunale (telefono 0522 960426) o al centralino del Comune (0522 966811) negli orari di apertura degli uffici, oppure al 338 9215226. In tutte e tre le giornate, il ritrovo per i partecipanti è a Fodico presso la cascina Santa Rosa in Strada d’Este, podere Santa Rosa.
Negli scorsi anni simili iniziative hanno raccolto un buon numero di presenze che ammontano a molte decine, confortando gli organizzatori nell’interesse che l’iniziativa continua a presentare. La terramara di Santa Rosa rappresenta un tipico insediamento della civiltà dell’Età del Bronzo medio e recente, sviluppatasi fra il 1550 e il 1150 anni avanti Cristo, che lasciò una traccia importante nella pianura padana. La terramara, dal punto di vista degli studi, è un punto di riferimento ben conosciuto a livello nazionale ed europeo: gli scavi sono iniziati nel lontano 1984 e sono proseguiti grazie alla collaborazione fra Soprintendenza archeologica di Bologna e Università degli studi di Milano, e furono sostenuti fin dall’inizio dal Comune di Poviglio e da importanti sponsor privati.
Da diversi anni a questa parte lo scavo è condotto su concessione ministeriale dall’Università di Milano, ma continua ad avvalersi dell’importante sostegno dell’amministrazione comunale. I risultati degli scavi sono oggetto di pubblicazioni a diversi livelli, anche rivolte ad un ampio pubblico. Non sono mai mancate le iniziative pubbliche e i convegni: a settembre la terramara Santa Rosa sarà protagonista nell’ambito del convegno nazionale che si terrà a Reggio Emilia in occasione del secondo centenario della nascita di don Gaetano Chierici. Altrettanto decisivo per la promozione dell’attività legata agli scavi è il museo della terramara, aperto nel 1996 in occasione della visita allo scavo dei partecipanti al 13esimo congresso internazionale di scienze preistoriche e protostoriche, che espone i materiali più significativi provenienti dalla terramara Santa Rosa affidati, in deposito, dalla Soprintendenza ai beni archeologici dell’Emilia Romagna all’amministrazione comunale di Poviglio. —
Andrea Vaccari
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