Gazzetta di Reggio

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le repliche 

«Ancora un falso sugli affidi: è una balla di Salvini»

E.L.T.

Gli amministratori reggiani del Partito Democratico si scagliano contro il tweet del ministro dell’Interno che punta il dito su Bibbiano

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REGGIO EMILIA. Il tweet di Salvini in cui scrive «Ecco come portavano via i bimbi a Bibbiano» per commentare la polemica sul video del prelievo di un bimba a Reggio, ha fatto infuriare la politica locale legata al Pd. «Ancora un falso. E siamo ancora qui. Comunicazione e potere – scrive Massimo Gazza, membro reggiano della segreteria regionale del Pd – Salvini sul suo profilo posta un video con intervento di agenti e disposto da un tribunale ordinario e attribuisce questo allontanamento a Bibbiano. È semplicemente una balla. Questo blitz delle Forze dell’Ordine non c’entra nulla con Bibbiano, riguarda altri territori, eppure ha già ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Io sono sempre più convinto che serva una Resistenza comunicativa, di pari intensità rispetto agli attaccanti. Siccome la bacheca è mia, invito tutti, a partire dai sostenitori del Capitano, ad attenersi al post, altrimenti non si capisce mai niente».

Dello stesso tenore il commento dell’ex sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti: «“Noi condanniamo qualsiasi violenza ai danni di chi ci è stato affidato e si trova in condizioni di debolezza”. Prendiamo a prestito le parole del comandante generale dell’Arma dei carabinieri intervistato sul caso Cucchi perché sono quelle che meglio rappresentano l’atteggiamento delle istituzioni riguardo a chi eventualmente si fosse macchiato di reati gravi in loro nome. A questo atteggiamento ci siamo uniformati, nel rispetto di chi sta svolgendo le indagini e di chi è stato eventualmente danneggiato. Ma questo atteggiamento di correttezza non venga confuso per debolezza sia da chi insulta o minaccia (purtroppo senza che nessuno abbia finora sentito il dovere di intervenire per porre rimedio a tale situazione), fino ad arrivare al ministro Salvini che, sapendo di mentire, continua a diffondere cifre o post falsi come quello in allegato. Per noi i servizi di sostegno alla famiglia restano un presidio di sicurezza e di stato sociale importante, che garantisce i soggetti più fragili (donne e bambini in primis). Se Salvini o altri li vogliono abolire lo dicano chiaramente e si assumano la responsabilità politica di farlo. Ci confronteremo a tutti i livelli istituzionali: nei Comuni, nelle Regioni e nelle commissioni di inchiesta parlamentari che noi per primi abbiamo voluto poiché si accerti la verità e si raccolgano e si analizzano dati concreti su tutto il territorio nazionale. Mentire è solo la strategia di un piccolo uomo che crede di essere un Dio e che invece ogni giorno perde ogni dignità istituzionale. Noi continuiamo a stare sul merito, aperti al confronto nei luoghi deputati e non in un clima di violenza, per colmare eventuali lacune normative e consentire a chi opera nel settore di farlo nel modo migliore al servizio di chi ha bisogno».

Daniele Marchi, l’assessore a Bilancio e Welfare del Comune di Reggio Emilia, chiede al popolo del Pd e non solo di schierarsi: «In altre circostanze un ministro dell’Interno serio avrebbe ringraziato i suoi uomini in divisa e gli operatori sociali per aver protetto un bambino da grave pregiudizio. Il ministro della Propaganda invece stravolge la realtà, manipola i fatti e specula sulla pelle di quello stesso bambino. L’ho detto e lo ridico: dobbiamo stare, tutti dalla parte delle vittime e della verità. Tutti. La manipolazione sistematica che si sta facendo della verità é qualcosa di pericolosissimo. Lo scrivo sui social – conclude l’assessore – sapendo perfettamente che sono, ormai, parte integrante del problema. Dovremo trovare anche altri modi e altre vie». —

E.L.T.

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