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«Io non devo del denaro all’uomo che ha sparato»

«Io non devo del denaro all’uomo che ha sparato»

Alla Dmc di Barco una persona si è presentata armata reclamando soldi Il titolare parla di un contenzioso con una coop: «L’ho detto ai carabinieri»

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bibbiano. «Massimiliano Gaudiano non ha mai lavorato per me, non ho alcun debito nei suoi confronti».

Il chiarimento arriva per voce del titolare della Dmc di via Nazario Sauro, a Barco di Bibbiano. È l’azienda in cui nei giorni scorsi si è presentato Massimiliano Guaudiano, nativo di Sassuolo e residente a Castellarano, che – pistola in pugno – ha sparato contro la ditta reclamando del denaro che gli sarebbe dovuto.

È successo mercoledì 31 luglio; il titolare quel giorno in azienda non c’era. C’era solo un paio di suoi dipendenti. «Ero al lavoro in un’altra ditta che possiedo, fuori regioni», spiega il titolare al telefono. Quello che è accaduto lo ha saputo presto, per voce dei suoi dipendenti e poi dei carabinieri, intervenuti dopo la richiesta di aiuto dei lavoratori. «Certo, abbiamo paura. Cose come queste non mi sono mai capitate», assicura.

Allora, perché Gaudiano si è presentato a reclamare del denaro?

L’imprenditore – che chiede che il suo nome non venga pubblicato – spiega di avere un contenzioso con una cooperativa che ha sede fuori provincia. «Riguarda un cabinato elettrico che avevo commissionato, ma che alla consegna ho contestato per materiale non conforme», chiarisce. «La fattura era di settemila euro e volevo pagare di meno, perché ho dovuto spenderci del denaro perché non era come richiesto», afferma.

L’uomo spiega di aver spiegato tutto ai carabinieri, che ora faranno le dovute indagini per cercare di capire se i due episodi siano realmente collegati.

Da parte sua Guadiano, davanti al gip che doveva convalidare l’arresto – nella sua abitazione i carabinieri avevano trovato una pistola con matrice abrasa, per questo era scattato l’arresto – ha spiegato a proposito di dove abbia rinvenuto quell’arma: «Frequento spesso il cimitero di Sassuolo, dove vado a far visita ai miei cari defunti. Un giorno al cimitero ho trovato la pistola su una panchina, in una busta di cellophane avvolta da un fazzoletto. E l’ho tenuta».

Il gip Dario De Luca ha convalidato l’arresto e confermato la misura nei confronti del 44enne: Gaudiano per ora resta in carcere, in attesa di sviluppi. —

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