Gazzetta di Reggio

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Locatelli in città: «Affidi illeciti ci sono state sottovalutazioni»

Rebecca Poluzzi
Locatelli in città: «Affidi illeciti ci sono state sottovalutazioni»

Il ministro per le Disabilità e la Famiglia ieri in Prefettura «Sono qui prima di tutto per capire il caso Bibbiano»

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Angeli e demoni, luci e ombre. Non c’è paura in paradiso. Non c’è pace all'inferno. Quando si combatte per ciò che si ama non esistono sfumature e questo i genitori al centro dello scandalo sugli affidi dell’Unione Val d’Enza lo sanno bene. Lo hanno sperimentato sulla propria pelle e su quella dei loro figli trovandosi al centro di un sistema di soprusi e ingiustizie, che ora finalmente ha trovato fine ma non ancora giustizia. E proprio la speranza di poter esser risarciti da tutto il dolore vissuto e ricongiungersi, una volta per tutte, in un lungo e caloroso abbraccio con i figli, li ha portati ieri pomeriggio davanti alla Prefettura di Reggio Emilia in attesa del Ministro per le Disabilità e la Famiglia Alessandra Locatelli.

Il ministro, atteso per le 15.30 al Palazzo di Governo per fare il punto sulle tematiche che attengono al proprio dicastero, ha raggiunto Corso Garibaldi all'orario previsto, ma c’è stato inevitabilmente unp stravolgimento di programma. Questo a partire dalla sosta dall'altra parte della strada, dove ad attenderla c’era un gruppo di persone, perlopiù genitori, madri e padri, provenienti da città e provincia pronti a far sentire la propria voce. La Locatelli, intenzionata fermamente ad ascoltare quanto queste persone avevano da raccontarle, ha richiesto la riservatezza dovuta e così si è venuto a creare un angolo d’ascolto dove ognuno dei genitori ha potuto narrare la propria storia, esprimere le proprie paure e chiedere, guardando negli occhi il ministro, che venga fatta giustizia. Locatelli ha annotato nome e cognome di ciascun interlocutore, sottolineando: «Ho preso nota dei recapiti e dei documenti che queste famiglie mi hanno portato perché in questo modo mi assicurerò che arrivino al tavolo di discussione, dove professionisti prenderanno contatto con prefetture e servizi sociali. Un tavolo nato grazie al protocollo d’intesa tra Dipartimento della Famiglia, il mio Ministero e quello dell’Interno al fine di analizzare caso per caso».

Un primo passo questo, verso il rinnovamento su scala nazionale nel sistema affidi che inevitabilmente affonda le proprie radici nella vicenda Bibbiano e sul quale si esprime nello specifico il ministro per la Disabilità e la Famiglia: «Vedremo a cosa porteranno le indagini, ma certo ci sono tante cose che non quadrano, a partire da mancanze di valutazione e sottovalutazione, come ad esempio, segnalazioni che sarebbero dovute esser prese in considerazione e analizzate con più attenzione». A questo il ministro aggiunge poi parole rivolte a cogliere la molla del meccanismo dannato: «Vi è poi tutto il risvolto della struttura esterna che deve essere indagata anche dal punto di vista economico, facendoci comprendere come dietro gli ambiti sociali spesso sottenda la logica economica. In questo bisogna fare chiarezza e il caso di Bibbiano ce lo ricorda, deve essere il motore per avanzare e portare miglioramenti».

Prima di congedarsi e recarsi in Prefettura, dove ad attenderla c’era il prefetto Maria Forte per procedere all'incontro istituzionale nel quale è stato fatto il punto della situazione e il ministro è stata informata dei fatti avvenuti nello scandalo affidi e del progredire delle indagini, la Locatelli aggiunge: «Sono qui per capire il caso Bibbiano. Ascoltare è il miglior modo per imparare qualcosa in più, per questo l’incontro di oggi con le famiglie è importante, ma certo uno di tanti tasselli ai quali dovremo dare nuovo forma per tutelare i minori sull’intero territorio». —





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