Modena - Reggio Audace, colpi a ombrellate fuori dallo stadio: daspo per sette ultrà reggiani
REGGIO EMILIA. Sette tifosi della Reggio Audace e del Vicenza (squadra gemellata alla nostra città) sono stati denunciati: per loro è stata avviata la procedura di Daspo dopo che sono stati identificati, al termine di indagini, come membri del gruppo di ottanta tifosi ospiti coinvolti in un rissa contro gli ultras gialloblù prima della partita del 15 maggio disputata allo stadio Braglia tra Modena e Reggiana, valida per i playoff di serie D, terminata 4-1 per i canarini.
Si tratta di sette reggiani tra i 24 e i 50 anni, denunciati per rissa e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere (erano stati usati degli ombrelli con scopi aggressivi). Ora per questi sette ultras scatta la procedura per il Daspo: guarderanno le partite in televisione comodamente dalla loro poltrona di casa.
Lo ha annunciato la questura di Modena, sottolineando come in quella occasione lo scontro fisico è avvenuto proprio sotto il ponte del Cialdini.
Un match affollato: 6.200 gli spettatori sugli spalti. Prima della partita i tifosi in trasferta (la maggior parte reggiani, con l’ausilio degli “amici” vicentini) hanno parcheggiato le loro vetture nei pressi del centro commerciale Cialdini e, sotto una pioggia battente, si sono recati verso il settore ospiti. Senonché, sotto il cavalcavia, gli ospiti reggiani sono entrati in contatto con i modenesi, numericamente molto inferiori: una ventina. Sono scoppiati tafferugli molto rapidi, secondo un copione ormai noto: prima gli insulti, poi lo scontro fisico a suon di pugni e calci, senza gravi conseguenzre. Difatti l’intervento tempestivo della Mobile della polizia di Stato, che era già schierata, ha disperso in pochi minuti i contendenti, riportando la calma. Nessuno è rimasto ferito e la partita si è disputata regolarmente senza altri strascichi.
Il tafferuglio però è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza ed è partita l’analisi delle immagini, fotogramma per fotogramma, da parte della Digos e della polizia scientifica. In una prima fase l’attenzione degli inquirenti si è soffermata su 27 tifosi, poi il cerchio si è ristretto, portando all’identificazione dei sette reggiani. —
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