Querelare Salvini? Strategie allo studio
La giunta di Bibbiano ha scritto una lettera al ministro e ieri ha discusso sulle azioni legali “metodiche” contro i diffamatori
Dal 27 giugno, quando l’inchiesta “Angeli e Demoni” è deflagrata, il comune della val d’Enza sta vivendo una popolarità di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Una Cogne al quadrato, grazie soprattutto alla pervasività dei social network, in grado di amplificare qualsiasi messaggio, vero o falso che sia, con una potenza di fuoco inimmaginabile in passato.
Adesso però, pare che a Bibbiano non ne possano più. Cittadini e amministratori sono frastornati ma, passato lo smarrimento, si tenta di prendere la situazione in mano. Prova ne è la risposta data al ministro dell’Interno Matteo Salvini per la bufala “acchiappaclick” postata sul suo profilo Facebook. «Pazzesco amici - ha scritto il leader leghista-. Ecco come portavano via i bambini a Bibbiano...». Come era noto anche prima di quel post, il video in questione riguarda un caso di Reggio Emilia.
La Giunta di Bibbiano ha dunque replicato con la nota che pubblichiamo oggi in prima pagina.
Già l’incipit («Noi non siamo suoi amici») la dice lunga su come a Bibbiano abbiano preso l’ennesima boutade sulla loro pelle. La fine, poi, non è da meno. «Quando suona l’inno di Mameli lo rispettiamo, ci alziamo in piedi e ci mettiamo la mano sul cuore». Il riferimento al Papeete è una polemica un po’ decontestualizzata e poco istituzionale: ma anche questo restituisce la temperatura del clima che si respira tra gli amministratori del paese.
La fase due però non si limiterà ai comunicati stampa. Ci saranno querele al ministro? Lo abbiamo chiesto ieri al vicesindaco Emillo Catellani, dopo una riunione di giunta tenutasi dalle 15 alle 17. «Non abbiamo preso una decisione specifica su questo aspetto - ha detto il vicesindaco -. Ma stiamo strutturando un percorso per denunciare e perseguire tutte le persone che in queste settimane si sono rese protagoniste di diffamazioni e minacce». Il riferimento non è solo alla marea di commenti sui social o alle lettere, ma anche ad alcuni raid, come quello di alcune persone che, con dei caschi in testa, sono entrati in Comune per consegnare un pacco ai dipendenti.
La giunta di Bibbiano si lamenta del fatto che il ministro non abbia dato seguito alla promessa di abbassare i toni, pronunciata durante la sua visita del 23 luglio in paese. Gli amministratori però ci riprovano, nella speranza che la ragionevolezza possa aver meglio sulla logica dei “like” di Facebook. Oggi infatti incontreranno al gran completo il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che saranno a Cavriago. —
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