«Bisogna riformare il processo istituendo sezioni speciali»
CAVRIAGO. Il paese di Lenin non è Bibbiano o forse il M5s non tira come la Lega, ma ad attendere il ministro Alfonso Bonafede in piazza Zanti c’erano in tutto una trentina di persone, curiosi compresi e quattro motociclisti reduci da Bibbiano. C’erano invece una ventina di genitori e i rappresentanti di una decina di associazioni del nord Italia. Tutte invitate dal M5s all’incontro off limits per la stampa che si è svolto nella sala consiliare e durato oltre un’ora. Il programma prevedeva l’intervento di 4 associazioni e 6 genitori. Bonafede ha avuto modo di interloquire con le associazioni, non ha dialogato invece con i familiari per obblighi legati al ruolo: poteva solo ascoltare.
Ma i genitori, molti dei quali presenti anche all’incontro con Salvini a Bibbiano, si sono fatti comunque sentire e in qualche caso hanno minacciato querele nei confronti di giornali, sindaci e parlamentari Pd. Tra le associazioni presenti l’Aiaf (Associazione Italiana Avvocati famiglie di minori) con gli avvocati Paola Panini e la reggiana Marta Rovacchi. Proprio quest’ultima ha giudicato «l’incontro abbastanza esaustivo. Come avvocato familiarista e a nome dell’Aiaf ho fatto rilevare l’urgente necessità di una riforma processuale del diritto minorile con l’istituzione di sezioni specializzate all’interno di una profonda riforma che rispecchi il diritto del contradittorio che oggi è totalmente violato. Altre associazioni hanno convenuto sulla necessità di riformare il processo e rilevato le grandissime falle del sistema e dell’operato di servizi sociali. Mi è piaciuto l’incipit laddove ha parlato di fondi, perché è fondamentale la formazione degli operatori». Per il presidente dell’associazione genitori separati per la tutela dei minori, Ubaldo Valentini «bene il confronto ma i genitori devono fare parte di tutte le commissioni». —
R.F.
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