Consegnate al ministro le lettere di minaccia
Folta delegazione di sindaci reggiani chiede più sicurezza Bedogni: «L’ultima è arrivata oggi: gliela abbiamo letta»
L’ultima lettera di minaccia, ai sindaci e ai servizi sociali della Val d’Enza, una delle tante consegnate in queste settimane, è arrivata per posta ieri mattina. E i sindaci presenti all’incontro con il ministro Alfonso Bonafede ieri in municipio a Cavriago, sono partiti proprio da quest’ultimo episodio, leggendogli alcune lettere arrivate.
«Lettere che poi abbiamo consegnato al ministro», ha dichiarato il primo cittadino di Cavriago Francesca Bedogni, al termine dell’incontro istituzionale durato un’oretta. Oltre al sindaco di Cavriago, all’incontro erano presenti i colleghi Giuseppe Artioli di Campegine, Fausto Torelli di Montecchio, Luca Bolondi di Canossa e Luca Ronzoni di Gattatico. Inoltre per Bibbiano erano presenti il vice sindaco Paola Tognoli, Emillo Catellani e Loretta Bellelli, per Sant’Ilario d’Enza la consigliera Nealda Bertozzi e l’assessore Daniele Marchi per il Comune di Reggio, a fianco dei parlamentari Graziano Delrio (Pd) e Maria Edera Spadoni (M5s).
Il sindaco di Cavriago, nel sintetizzare l’incontro, ha sottolineato come il tema principale di cui si è discusso «è il problema della sicurezza degli operatori e delle continue minacce e riteniamo che in questo in clima ostile che si è creato ci siano le possibilità degli esponenti delle istituzioni di agire per contenerlo e gestirlo e abbiamo chiesto al ministro di fare la sua parte. Ha risposto che si muoverà per spostare il focus della polemica e che informerà il gruppo di lavoro che ha costituito. Come sempre quando ci rapportiamo con le istituzioni confidiamo che quello che ci viene detto sia la verità e quindi abbiamo fiducia».
I sindaci nel corso dell’incontro hanno anche fatto il punto sulla situazione e sul clima in cui sono chiamati ad agire gli operatori dei servizi sociali per ribadire che permane una situazione di grande difficoltà. «Rispetto a qualche settimana fa la situazione dal punto di vista dei servizi è migliorato. Abbiamo fatto passi avanti e garantito la copertura di alcuni posti strategici. I servizi sono in grado di funzionare e gli operatori stanno dando prova di grande tenuta anche dal punto di vista emotivo, mentre dal punto di vista del clima che si respira nei nostri territori, vi è ancora una forte criticità ed è quello che ci preoccupa di più, insieme al discredito che sta toccando ingiustamente tutto il sistema di protezione di minori».
«Proprio perché vogliamo rispetto per i bambini, vogliamo la verità piena su questi casi, bisogna dire la verità» ha affermato Graziano Delrio, presente anche lui ieri a Cavriago. «Il sindaco di Bibbiano non è implicato in nessun modo nella violenza sui minori ma è indagato per un abuso d’ufficio, un reato che gli amministratori conoscono bene, a partire dalla sindaca di Roma che per tre anni è stata indagata per abuso d’ufficio e nessuno di noi ha detto che ci sarebbe stato un sistema che favoriva la corruzione». Inoltre, aggiunge il capogruppo del Pd alla Camera, «non sono sotto processo i servizi sociali, noi rischiamo qui di confondere il dito con la luna». —
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