Pedofilo 87enne ai Giardini, rabbia e paura fra le mamme che frequentano il parchetto
REGGIO EMILIA. La notizia dell’arresto del molestatore seriale ha suscitato, fra i genitori che abitualmente portano i loro figli a giocare a Parco del Popolo, un misto di sollievo e paura.
Se da un lato c’è gratitudine per l’operato dei carabinieri, che in entrambi gli episodi denunciati sono intervenuti in pochi istanti, dall’altro serpeggia evidente un solo grande timore: e se anche mia figlia fosse stata avvicinata da quell’anziano, senza che me ne accorgessi?
Un’ipotesi, quella della serialità nell’agire molesto dell’87enne, che non è esclusa dagli inquirenti anche se, per adesso, non vi sarebbero conferme dai filmati di videosorveglianza analizzati fino ad ora. Quel che resta, invece, è la rabbia e l’incredulità delle madri.
«Per fortuna che in entrambi i casi una di noi è intervenuta prima che fosse troppo tardi – racconta una delle mamme – altrimenti chissà fin dove sarebbe potuto arrivare quel maiale. Bravi i carabinieri ad arrivare subito ma io quell’anziano lo vedevo spesso qui in giro. Possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla?».
Un’altra madre invece, mentre osserva i suoi bambini salire e scendere dagli scivoli dell’area giochi, si mette «nei panni di quelle ragazzine, praticamente delle bambine, che sono state toccate da quel vecchio. Spero che avranno tutto il supporto e l’aiuto possibile, non solo da parte dei genitori, per superare il trauma che hanno avuto».
La zona del parco, ricorda infine un papà, «è sempre molto frequentata dai bambini e dagli adolescenti che escono dalle scuole. E non è la prima volta che un pervertito si tocca davanti a loro o li molesta. Spero che dopo questo episodio si rafforzino i controlli, altrimenti smetterò di venire». —
L. G.
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