Gazzetta di Reggio

Reggio

boretto 

Vola dal ponte e finisce nel Po, grave 40enne

A.V.

L’uomo, ora ricoverato in rianimazione, si è trascinato fino a una lingua di sabbia. Mobilitati Aipo, municipale e pompieri

2 MINUTI DI LETTURA





Boretto. Soccorsi mobilitati, ieri mattina intorno a mezzogiorno, a Boretto, sotto al ponte che conduce a Viadana, per assistere un uomo che al momento si trova ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata, all’ospedale Maggiore di Parma, dove è stato trasportato in elicottero con fratture e lesioni multiple tra le quali, il bacino rotto.

Il 40enne, da quanto è stato possibile ricostruire, ha prima abbandonato la macchina poco distante e si è incamminato sul ponte, lungo il marciapiede che costeggia la carreggiata. Percorse alcune centinaia di metri si è poi gettato nel vuoto, da un’altezza di circa 17 metri. L’uomo è finito in una zona nella quale l’acqua non era molto alta, e con fatica, lamentandosi per il dolore, è riuscito a mettersi all’asciutto, su una delle lingue di sabbia che si formano in estate quando il livello del Po scende. La sua presenza è stata subito notata: a bordo della motonave Stradivari, che in questo periodo è ormeggiata al porto di Viadana, lo chef Mauro Torelli ha avvertito le urla di una donna (una donna che viaggiava in bicicletta sul ponte e che ha anch’essa udito le grida d’aiuto provenienti da sotto al ponte), mentre il capitano Giuliano Landini ha avvisato i soccorsi e anche l’Aipo, che ha inviato sul posto i meatori che con uno dei loro mezzi sono riusciti ad avvicinarsi al malcapitato.

Sul posto, nel giro di pochi minuti è arrivato l’elisoccorso dall’ospedale di Parma, oltre ai vigili del fuoco di Guastalla e un’ambulanza della Croce Azzurra, mentre i rilievi sono stati condotti dagli agenti dell’ambito ovest del corpo di polizia municipale “Bassa reggiana”. Le procedure di stabilizzazione del paziente sono state laboriose in quanto aveva dolore, in particolare alla schiena, ma – nonostante il terribile volo – era in grado di muovere le gambe. Tutta la dinamica dell’episodio lascia pensare che l’uomo volesse compiere un gesto autolesionistico.

Il 40enne aveva lasciato la propria auto a circa 100 metri dall’imbocco del ponte, in direzione di Brescello. L’auto era aperta, con tanto di documenti a bordo. —

A.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google