Gazzetta di Reggio

Reggio

Cantiere già pronto per il rafforzamento del cimitero più antico

Massimo Pinotti
L'intervento al cimitero monumentale di Guastalla
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L'intervento al cimitero monumentale di Guastalla

Guastalla, interventi per 481.845,78 euro sul cimitero monumentale. Le opere riguarderanno il consolidamento strutturale della copertura dei due porticati, della cupola e dei due corridoi

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GUASTALLA. Nuovi interventi sul cimitero monumentale di Guastalla dopo quelli di riparazione e rafforzamento della parte più antica, una porzione vincolata dalla Soprintendenza. .

L’intervento.L’importo dei lavori è di 481.845,78 euro. Le opere riguarderanno il consolidamento strutturale della copertura dei due porticati, della cupola e dei due corridoi, la cerchiatura con profilati metallici della cupola e la riparazione delle lesioni presenti sui muri portanti. Come si può vedere in questi giorni la ditta ha già attrezzato l’area di cantiere e ha montato il ponteggio nelle zone in cui interverrà. I lavori entreranno nel vivo appena dopo le ferie ed inizieranno dalla parte sinistra. Le opere che interesseranno il cimitero vengono realizzate secondo due iter procedurali differenti in base alla tipologia dei finanziamenti.

IL FINANZIAMENTO.Questo caso prevede un finanziamento congiunto fra Regione Emilia-Romagna e Comune di Guastalla ed è finalizzato alla risoluzione delle criticità statiche e sismiche dell’edificio con interventi di riparazione delle strutture portanti e con rafforzamento locale dei punti che risultano più vulnerabili.

LA STORIA. A inizio ’800 anche a Guastalla, centro minore della pianura padana, era sottoposta al dominio francese e poco dopo al Ducato di Parma e Piacenza, giunse la legislazione napoleonica che vietò di seppellire nelle chiese e all’interno dei centri urbani.In una cronaca manoscritta del 1808 si legge che il cimitero previsto dal decreto del 5 settembre 1806 «fu provvisoriamente destinato nel sagrato della chiesa di San Giorgio, fuori Porta Po, il quale fu posto in attività l’1 settembre 1808».

Nel 1811, «essendo del tutto pieno il cimitero provvisorio di San Giorgio, fu destinato il sagrato della chiesa del Baccanello». Esaurito tale spazio per la sepoltura dei defunti, nel 1812 si cominciò a portare i morti, fino «a tutto il 24 marzo 1816», in quello che era il sagrato della Pieve.Successivamente, a tale uso venne destinata l’area del convento dei Cappuccini, edificio che poi in seguito venne a sua volta abbattuto. —

 

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