Emak, utile dimezzato e vendite in calo a causa di meteo e dazi
BAGNOLO IN PIANO. Emak, produttrice di macchine e sistemi per il giardinaggio, ha registrato un utile di 10,5 milioni di euro nel primo semestre del 2019, a fronte dei 22,1 milioni di un anno fa, su ricavi consolidati per 243 milioni (-8,8%). La flessione dei ricavi, spiega la nota del gruppo di attrezzature per il giardinaggio e l’agricoltura, è dovuta a una contrazione dei volumi (-8,2%) ma anche all’uscita dal perimetro di consolidamento di Raico Srl.
L’utile netto 2018 risente di un peggioramento della gestione finanziari, a causa dei maggiori oneri dall’applicazione del nuovo principio Ifrs 16. Il dato 2018 beneficiava invece di una plusvalenza finanziaria da 2,5 milioni. A livello di utile operativo Emak registra una contrazione a 17,9 milioni da 29,5 milioni. La posizione finanziaria netta è negativa per 169,1 milioni (-117,4 milioni a dicembre). «Le previsioni per la rimanente parte dell'anno, in considerazione del consolidamento sul mercato dei nuovi prodotti e dell’impulso derivante da più aggressive iniziative commerciali, consentono di stimare un recupero di buona parte del ritardo delle vendite cumulato nel corso del primo semestre». Nel corso del primo semestre la domanda è stata penalizzata da un contesto esterno sfavorevole caratterizzato da una ritardata partenza delle vendite di macchine per giardinaggio dovuta alle condizioni meteo, dall’incertezza causata dalle tensioni geopolitiche e dalla guerra dei dazi, oltre che dal generale calo della fiducia a seguito del rallentamento dell’economia. —
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