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Espulso già 14 volte ritorna e si fa arrestare «Per la mia compagna»

T.S.

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SANT’ILARIO. A meno di due mesi dall’ultima delle quattordici espulsioni dall’Italia (avvenuta il 13 giugno con volo da Malpensa per l’Albania) accumulate negli anni, ha fatto nuovamente ritorno nel Reggiano, ed è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, per l’ennesima volta, per il reato di rientro illegale nel territorio dello Stato Italiano.

Una storia particolare quella Emiliano Fejzo, 36 anni, che ieri, in tribunale a Reggio Emilia ha raccontato ancora: una struggente storia d’amore che lo spinge sistematicamente a violare la legge, ma stavolta con una promessa in aula. Il giorno del processo (cioè l’8 ottobre prossimo) porterà i documenti che attesteranno la regolarizzazione della sua posizione sul territorio italiana, perché avrà sposato la compagna che vive a Sant’Ilario in un appartamento del centro.

L’albanese 36enne anche in quest’udienza ha spiegato che, nonostante le espulsioni, lui torna sempre a Sant’Ilario perché non vuole lasciare sola la compagna seriamente malata e non autosufficiente. Coabitano in quell’appartamento santilariese e tirano avanti con la pensione d’invalidità di lei e qualche lavoretto in nero di lui. Fra l’altro Fejzo si trova in Italia da 25 anni e non ha precedenti penali di rilievo.

Sulla convalida dell’arresto tutti d’accordo, come pure sulla richiesta dell’obbligo di firma (in attesa del processo) su cui si è avuta la convergenza sia del pm Marco Marano sia dell’avvocato difensore Gianluca Tirelli. Obbligo di firma poi applicato dal giudice Chiara Alberti che processerà fra due mesi il 36enne che, se si sposerà, non dovrà più macchiarsi di espulsioni in serie.

Fino a oggi, Fejzo, le ha collezionate. È stato raggiunto da 14 decreti di espulsione emessi dai Prefetti di Reggio Emilia, Bologna, Treviso, dodici dei quali eseguiti con accompagnamento coattivo alla frontiera. A seguito delle violazioni commesse, ha poi accumulato 11 denunce in stato di arresto per reingresso illegale e due denunce in stato di libertà per aver violato le misure imposte dal Questore in alternativa all’accompagnamento. Insomma una sorta di recordman dei rientri in Italia. L’ultimo, pochi giorni fa: uscito il 13 giugno dal carcere della Pulce - dopo l’arresto per il reato di reingresso clandestino – era stato accompagnato a Malpensa per l’espulsione di Albania. Ma come sempre è tornato. —

T.S.

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