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Bibbiano 

I lavoratori bloccano i camion che devono caricare alla Sare

Daniela Aliu
I lavoratori bloccano i camion che devono caricare alla Sare

Ancora momenti di tensione davanti al salumificio di Barco che ha licenziato tutti Il timore degli operai: «La proprietà intenzionata a riaprire con un’altra gestione»

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Bibbiano. Tensione ieri mattina in via Santa Lucia per l’arrivo della proprietà Sare per caricare materiali rimasti nella sede di Barco. Una presenza che ha fatto agitare i lavoratori che da più di un mese continuano il presidio che non hanno interrotto neanche con l’arrivo delle lettere di licenziamento. La lotta è per l’ottenimento dei Tfr.

la protesta

Alla vista del mezzo pesante, uno dei lavoratori si è sdraiato davanti al camion. Inoltre, erano stati attaccati numerosi cartelli. Un accenno di protesta che si è subito placato, ma fuori con gli operai è rimasto a presidiare il sindacalista della Cgil, Salvatore Coda. L’occasione è stata quella per ribadire le ragioni della loro battaglia: «Noi abbiamo il titolo di stare qui, siamo stati buttati in mezzo alla strada, siamo stati tutti licenziati. Intanto la ditta non ci dà garanzie e forse apriranno ancora tra sei mesi».

LA BATTAGLIA

Parole alle quali fanno eco quelle di un altro lavoratore, Salvatore Ambrosino: «La certezza che riapriranno dopo sei mesi in realtà non ce l’abbiamo, ma in una telefonata abbiamo sentito il titolare dire che quella di Barco è una sospensione di produzione temporanea e dopo sei mesi “l’attività partirà con questa gestione o un’altra”. Io mi sento male, buttato fuori da un’azienda dove sono cresciuto, un azienda che consideravo casa mia e non voglio che altri entrano in una ditta alla quale io e i miei colleghi abbiamo dato la vita».

Il sindacalista Cgil Coda precisa: «Continueremo con la protesta». —

Daniela Aliu

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