I lavoratori bloccano i camion che devono caricare alla Sare
Ancora momenti di tensione davanti al salumificio di Barco che ha licenziato tutti Il timore degli operai: «La proprietà intenzionata a riaprire con un’altra gestione»
Bibbiano. Tensione ieri mattina in via Santa Lucia per l’arrivo della proprietà Sare per caricare materiali rimasti nella sede di Barco. Una presenza che ha fatto agitare i lavoratori che da più di un mese continuano il presidio che non hanno interrotto neanche con l’arrivo delle lettere di licenziamento. La lotta è per l’ottenimento dei Tfr.
la protesta
Alla vista del mezzo pesante, uno dei lavoratori si è sdraiato davanti al camion. Inoltre, erano stati attaccati numerosi cartelli. Un accenno di protesta che si è subito placato, ma fuori con gli operai è rimasto a presidiare il sindacalista della Cgil, Salvatore Coda. L’occasione è stata quella per ribadire le ragioni della loro battaglia: «Noi abbiamo il titolo di stare qui, siamo stati buttati in mezzo alla strada, siamo stati tutti licenziati. Intanto la ditta non ci dà garanzie e forse apriranno ancora tra sei mesi».
LA BATTAGLIA
Parole alle quali fanno eco quelle di un altro lavoratore, Salvatore Ambrosino: «La certezza che riapriranno dopo sei mesi in realtà non ce l’abbiamo, ma in una telefonata abbiamo sentito il titolare dire che quella di Barco è una sospensione di produzione temporanea e dopo sei mesi “l’attività partirà con questa gestione o un’altra”. Io mi sento male, buttato fuori da un’azienda dove sono cresciuto, un azienda che consideravo casa mia e non voglio che altri entrano in una ditta alla quale io e i miei colleghi abbiamo dato la vita».
Il sindacalista Cgil Coda precisa: «Continueremo con la protesta». —
Daniela Aliu
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