Per i rider reggiani prime tutele sul lavoro
REGGIO EMILIA. Riguarda anche alcune decine di rider reggiani il provvedimento per estendere le tutele per i lavoratori del food delivery, coloro i quali consegnano pasti a domicilio o comunque fa consegne a domicilio in moto o in bicicletta e ricevono gli ordini da una piattaforma digitale o una app. Il riferimento è nel decreto “Tutela del lavoro e risoluzione di crisi aziendali” che potrebbe essere approvato dal consiglio dei ministri.
«Si tratta delle prime tutele normative e salariali che diecimila rider in Italia attendevano da mesi – commenta Aldo Cosenza, segretario Fit Cisl Emilia Romagna -. La Cisl si battuta con la convinzione che per dare risposte adeguate alle esigenze dei rider sia necessario percorrere la via della contrattazione collettiva. Proprio per questo non siamo ancora soddisfatti. Il decreto recupera una proposta già avanzata nei mesi scorsi, e che è stata ampliata anche alla disoccupazione: basterà una mensilità di contribuzione nell’ultimo anno, anziché le attuali tre, per beneficiare della cosiddetta dis-coll, della maternità e dei congedi parentali e dell’indennità di malattia». —
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