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«Venti favorevoli, la nube si è dispersa»

«Venti favorevoli, la nube si è dispersa»

La sindaca pro tempore Paola Tognoni sull’incendio alla ditta Co2: «Indagini in corso, non facciamo supposizioni»

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bibbiano. «La fortuna è stata anche quella di aver avuto, in questi giorni, dei venti a favore che hanno allontanato le ricadute delle nube, sprigionata dall’incendio di plastiche, stoccate nel cortile della Co2».

Paola Tognoni, sindaco pro tempore di Bibbiano, dalla notte di mercoledì segue, assieme all’assessore all’Ambiente e alle Attività produttive Loretta Belelli, lo sviluppo delle indagini sul rogo a Ghiardo che ha mandato in fumo un importante quantitativo di materiale dell’azienda che recupera rifiuti plastici, smaltiti nelle isole ecologiche di Iren e Saba. «Proprio ieri, anzi, l’assessore – continua Tognoni – si è nuovamente recato nell’area residenziale non distante dalla strada dell’incendio, per capire, da chi ci vive, se si sentano ancora cattivi odori o se qualcuno abbia accusato problemi in seguito alla combustione. Ci è parso, però, che la situazione sia abbastanza tranquilla».

È stata una notte di fuoco, di fumo e di paura quella vissuta dai residenti della zona, svegliati da un grosso incendio che si è scatenato verso mezzanotte nel cortile delle ditta. E siccome, in quei mille metri quadrati, erano stoccate montagne di rifiuti di plastica, le fiamme hanno fatto ben presto a levarsi altre anche 40 metri. Un lavoro impegnativo per i vigili del fuoco che sono arrivati in massa in via Sacco e Vanzetti, per i tecnici dell’Arpae, anche loro mobilitati, per i tecnici del Comune e per i carabinieri ai quali spetta il compito, assieme ai pompieri, di capire se l’episodio – il secondo in cinque giorni a Bibbiano, il primo in una ditta di lavorazione di legno che ha mandato in fumo 400 pancali depositati nel cortile – sia o meno di natura dolosa.

«Certo il materiale delle ditte non si è auto combusto – prosegue la sindaca pro tempore – ma ci sono indagini in corso e non è certo il caso di fare alcuna supposizione. Siamo, comunque costantemente in contatto con le forze dell’ordine e con i tecnici di Arpae». Agenzia regionale per l’ambiente che dovrà dire – nei prossimi giorni – se la nube nera e densa che si è levata alta la notte dell’incendio alla Co2, contenesse diossina. In questo caso, le ricadute avrebbe inquinato campi coltivati e terreni.

I tecnici hanno collocato rilevatori anche a molte centinaia di metri di distanza dalla ditta e in prossimità delle case, per campionare una porzione di aria il più vasta possibile e con l’obiettivo di cercare diossine o furani, Pcb’s, idrocarburi policiclici aromatici, metalli. I risultati però arriveranno i primi giorni della prossima settimana.

In procura intanto si indaga per incendio. Ci sono due fascicoli separati per questo e l’incendio alla Safi. Ma l’attenzione degli investigatori resta alta per entrambi gli episodi. —

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