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A fuoco 150 rotoballe e la tensostruttura È il terzo incendio in pochi giorni in zona

Elisa Pederzoli
A fuoco 150 rotoballe e la tensostruttura È il terzo incendio in pochi giorni in zona

Dall’azienda agricola: «Mai avuto problemi, è possibile un’autocombustione». I carabinieri indagano a tutto campo

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Sono andate in fumo qualcosa come 150 rotoballe di fieno. Alcune accatastate da tempo, altre spostate dentro alla tensostruttura di metallo coperta dal telone impermeabile verde più recentemente.

È il bilancio dell’imponente incendio divampato intorno alle 23 al Fondo Nizzola, di strada Fornace a Cavriago, sabato sera. È stato uno dei dipendenti indiani a lanciare l’allarme al 115. Sul posto sono arrivati in forza in vigili del fuoco con mezzi da Reggio, Sant’Ilario e Luzzara. Le fiamme ci hanno messopoco ad abbracciare tutta la struttura e le fiamme rapidamente hanno avuto vita facile.

I PRECEDENTI

L’intervento dei pompieri si è concluso solo ieri mattina intorno alle 6, dopo che la paglia è stata “smassata” come si dice in gergo, ovvero tirata fuori da quello che resta della copertura e distesa nei campi. «Il danno è importante – spiega Sergio Morini, che gestisce il B&b della stessa tenuta – basti pensare che ogni rotoballa può costare sino a 80 euro. Non sono meno di 20mila euro i danni complessivi».

L’ipotesi dell’autocombustione è presa in seria considerazione dai vigili del fuoco e dai carabinieri di Cavriago, intervenuti sul posto già durante le operazioni di spegnimento, dato che non sono state trovate provo di dolo. Tuttavia, la vicinanza temporale e geografica con l’incendio alla ditta Co2 di Ghiardo di Bibbiano – dove sono bruciate diverse tonnellate di materiali plastici – e alla Safi di Corniano – dove nella notte tra sabato 3 e domenica 4 sono invece andati a fuoco bancali di legno – non può non essere considerata. Con l’incendio delle rotoballe, salgono a tre gli incendi avvenuti nel giro di una settimana nel raggio di pochi chilometri. Gli investigatori a questo punto non escludono alcuna ipotesi e gli accertamenti vanno avanti.

«Noi non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, di nessun genere. Dunque, più facile pensare che si sia trattato di autocombustione, come purtroppo può accadere in estate con le rotoballe. Dopo di che non sappiamo se è accaduto altro» dice il collaboratore della proprietà dell’azienda agricola che conta 300 capi di bovini, che oltre ad avere le stanze adibite a B&b, ha anche lo spaccio per la vendita dei prodotti. —



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