Arma sparita, descritto un coltello da macellaio
reggio emilia. Un grosso coltello da cucina, simile a quelli utilizzati dai macellai. Così i quattro testimoni-chiave che hanno collaborato con i poliziotti (a differenza di altri tre, spariti al primo suono delle sirene per non essere coinvolti) hanno descritto l’arma del delitto. Arma bianca che, lo ricordiamo, non è ancora stata trovata: Hicham Boukssid, ancora in circolazione, potrebbe essere armato. Da qui la cautela dei poliziotti, che durante le ricerche hanno eseguito le perlustrazioni pistola in pugno.
Ai testimoni che hanno descritto un coltello dalla lama e dalle dimensioni consistenti potrebbe aver giocato un brutto scherzo la suggestione collettiva, dopo aver assistito a una scena così cruenta e fuori dal comune. Indicazioni certe sullo spessore della lama arriveranno dall’autopsia sulla vittima, durata ore e terminata venerdì sera, all’Istituto di Medicina Legale di Modena.
Un altro aspetto specifico che emergerà dall’esame autoptico sarà il numero di fendenti: l’omicida ha infierito sulla povera ragazza e, a vista, si ipotizza che i fendenti siano compresi tra i sette e i dieci, forse otto.
Il risultato dell’autopsia arriverà sul tavolo del pm di turno Marco Marano – che sta lavorando alacremente al caso, in stretto contatto con il procuratore capo Marco Mescolini – nei primi giorni della prossima settimana. Almeno i primi esiti ufficiosi, visto che il medico legale avrà, come di prassi, 90 giorni per depositare la relazione. —
T.S.
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