In cento alla fiaccolata davanti al Comune per la bambina finita a “Chi l’ha visto”
I manifestanti hanno sfilato fino a via Vecchi sede dei servizi sociali incaricati di quell’affido
la manifestazione
Erano un centinaio ieri, fiaccole e striscioni in mano, alla manifestazione organizzata alle 20.45 in piazza Prampolini, davanti al municipio. Mamme, padri di famiglia, gilet gialli ed esponenti ultracattolici mescolati assieme in nome della bambina portata via dai servizi sociali alla famiglia naturale, e il cui video era stato poi trasmesso sulla trasmissione “Chi l’ha visto”. Presenti anche i genitori della bambina, che hanno ribadito il loro diritto a riabbracciare la piccola che, dal 3 aprile, vive in una località sconosciuta anche a loro. Dopo quindici minuti di urla al grido «i bambini non si toccano», a parlare è stato Franco Rebecchi, presidente del Comitato famiglia e vita: «Il sindaco – ha urlato indossando un cappello con la scritta “no gender” – ha fatto i bagni per i neutri, pensa ai diritti lgbtqrst, ma dov’è per i bambini?». Si sono quindi susseguiti diversi interventi – fra i quali quello del reggiano Giuliano Braglia, che ha spiegato come «Bibbiano non è in Val d’Enza, è dappertutto» – terminati i quali la fiaccolata si è diretta lungo la via Emilia fino a via Vecchi, sede dei servizi sociali reggiani che si sono occupati del caso della bambina sottratta ai genitori il 3 aprile. —
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