In motorino fino in Sicilia Festa per l’impresa riuscita
Serata speciale per i quattro amici partiti da Biella e arrivati a Pachino «In 2mila chilometri abbiamo incontrato tanti che ci hanno dato ospitalità»
CASALGRANDE. In patria, ovvero alla Veggia di Casalgrande, non poteva mancare la festa per i quattro quarantenni che hanno attraversato, per duemila chilometri, l’Italia da Biella fino a Pachino, in Sicilia in sella a motorini vintage. Nei momenti della festa fra un prosecco, una birra e una fetta di salame, venerdì sera sono state raccontate le avventure di un viaggio che sicuramente rimarrà impresso nella mente di chi lo ha compiuto e anche di chi, da casa, lo ha seguito.
Basta sottolineare che tutte le mattine alle 5, i gestori del bar Las Vegias chiamavo per svegliare i motocilisti. Il viaggio è stato sicuramente lungo e pieno di peripezie però negli occhi e nei cuori dei quattro protagonisti è rimasta un’Italia unica nelle sue bellezze e nelle sue grandi contraddizioni. Nell’attraversamento della zona di Napoli, seguendo la cartina non hanno fatto caso che non potendo utilizzare autostrade o superstrade, perché viaggiavano su “cinquantini”, hanno attraversato la zona di Scampia. Quella periferia li ha molto colpiti. «Abbiamo fatto un viale lungo più di sei chilometri pieno di prostitute e di pattume – ha raccontato Iuri Dallari – Negli svincoli c’erano montagne di rifiuti che lasciavano passare a mala pena le auto che transitavano, l’unica regola stradale che vigeva era quella della precedenza a destra. Abbiamo rischiato di essere schiacciati diverse volte e chi ci accostava in moto e in motorino ci dava degli “sfortunati” perché avevamo il casco e dei mezzi così antiquati».
In questo lungo viaggio, la regione che li ha decisamente sorpresi per ospitalità e bellezza è stata la Calabria. «Oltre ad avere delle strade mozzafiato – ha proseguito Iuri – che seguono la costa, in ogni luogo dove ci fermavamo la gente ci chiedeva cosa stavamo facendo e addirittura ci offrivano da bere e un’ospitalità così eccezionale non l’abbiamo mai avuta da nessuna altra parte».
I quattro motociclisti sono partiti dalla base operativa del “Bar la Vegias”, il 28 luglio per incontrarsi a Biella con un’altra cinquantina di centauri che hanno deciso di attraversare l’Italia in motorino, arrivando a Pachino entro il 3 agosto. Nella lunga cavalcata – che si chiama “Crazy Italian Rally Summer” – su cinquanta partiti ne sono arrivati 26, fra questi il gruppo formato da Iuri Dallari e Maurizio Campani di Castellarano, Erik Dallari (fratello di Iuri) che risiede a Formigine come Aldo Bongiovanni che però preferisce dire che è di San Giovanni Gemini. —
Paolo Ruini
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