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Scooter e moto d’epoca invadono Marola per il raduno dei record

Alessandro Zelioli
Scooter e moto d’epoca invadono Marola per il raduno dei record

Arrivati anche da Poggio Renatico e Trezzano sul Naviglio i 160 partecipanti hanno mostrato con orgoglio i loro gioielli

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CARPINETI. Sono state 160 le due ruote che hanno partecipato al Raduno amatoriale di moto e scooter d’epoca a Marola, realizzato dalla Pro Loco assieme a numerosi sponsor che supportano da sempre questo evento. Un appuntamento che, grazie alla generosità e partecipazione di appassionati, ha saputo raccogliere unanimi consensi e importanti fondi a favore di Progetto 10, il percorso che molte associazioni dell’Appennino hanno sposato per dotare l’ospedale Sant’Anna di Castelnovo di una speciale mammografia.

Tante le novità e le rarità presenti a Marola per una edizione 2019 da record. All’iscrizione, una certezza consolidata: i badge in legno di castagno realizzata dall’artista di Casina Roberto Conconi, che da quattro edizioni affianca lo staff del presidente Giovanni Giannasi nel particolareggiare questo evento. E poi l’esposizione di modellini a scoppio, realizzati da Iader Bagnoli di Correggio. Tanti i motori a rullo, portati da Cesare Bassi di Albinea, tra cui spiccava un rarissimo FN del 1910 con telaio da moto non su base ciclistica come ai tempi si usava. Tra i premiati, conferma per Luca Ghirelli, 27enne vespista di Casina che ha dominato, come nel 2018, il Trofeo Va Pian, assegnato a chi compiva il percorso in maggior tempo. Ghirelli si è aggiudicato il Memorial Umberto Manini, dedicato a un amico della Pro Marola scomparso alcuni anni fa e a cui, da sempre, la kermesse è intitolata.

In piazza Giovanni da Marola hanno trionfato anche Gualtiero Grisendi che da Trezzano sul Naviglio (Milano) ha portato la Vespa VBB1 150 del 1961 sino a Marola vincendo il premio per la moto che proveniva da più lontano. Nella stessa categoria degli scooter, successo per Enzo Gatti, che con la Vespa P2 del 1983 è giunto da Poggio Renatico (Ferrara).

La Vespa più vecchia è risultata quella di Mario Esposito: un 125 Faro Basso del 1951. A Ivano Righi da Pianoro (Bologna), il premio per la Lambretta più datata: la sua fedele 125 D del 1954. A Giuseppe Sanfelice di Guastalla il titolo come pilota più giovane (19 anni) con una Vespa 125 Primavera del 1973, in antitesi a quello del pilota più “esperto” finito nelle mani del parmense Giorgio Reggianini (85 anni) con la sua Gilera 202 Supernero del 1965. Il premio per il club più numeroso, spetta al Vespa Club Montecchio con ben 17 iscritti. —

Alessandro Zelioli

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