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Si schianta in moto contro un’auto muore sul colpo il 60enne Claudio Iotti

Si schianta in moto contro un’auto muore sul colpo il 60enne Claudio Iotti

L’incidente è avvenuto lungo la Fondovalle, l’impatto è stato frontale all’uscita di una curva. Inutile ogni soccorso

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carpineti. Una curva, su una strada che porta alla montagna. Improvvisamente lo schianto, violento quanto tragico. La motocicletta è volata via, l’auto ha inchiodato e sull’asfalto della provinciale 98, la fondovalle che conduce da Scandiano a Carpineti, è rimasto il corpo ormai esanime di un uomo di 60 anni. La vittima si chiamava Claudio Iotti, residente a Reggio Emilia; viaggiava verso Carpineti ed è morto praticamente sul colpo. Nonostante i tentativi di rianimarlo compiuti dal personale dell’automedica arrivata da Castelnovo Monti e dai volontari dell’ambulanza di Carpineti, per il 60enne non c’è stato nulla da fare.

lo scontro

Lo scontro frontale è avvenuto verso le 19.30 di ieri, non distante da Onfiano e 500 metri dopo la località Noci sulla fondovalle, una strada tutte curve, già teatro di numerosi incidenti anche gravi. Secondo la prima ricostruzione dello schianto, compiuta dai carabinieri di Carpineti, intervenuti sul posto, auto e moto hanno impattato all’uscita di una curva.

La moto del 60enne, una Ducati Superport, un mezzo potente di grossa cilindrata, saliva. Dalla direzione opposto proveniva, in quello stesso momento, una Kia Rio, con alla guida un giovane di 28 anni, residente a Casalgrande. Motocicletta e auto si sono presi in pieno e la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei militari. Altri automobilisti che percorrevano la strada sono stati testimoni dello scontro e hanno potuto raccontare ciò che hanno visto. La Ducati pare viaggiasse a velocità sostenuta, ha preso una curva, poi un’altra, probabilmente ha allargato troppo e in un mezzo tornante con visibilità ridotta, non è riuscita a rientrare e a evitare l’auto che scendeva in senso contrario, il cui conducente ha sterzato tutto a destra in un ultimo disperato tentativo di scongiurare il peggio .

i soccorsi

È stata la fine: la moto e il motociclista sono volati, il corpo di Claudio Iotti è ricaduto pesantemente sull’asfalto, la Ducati ha finito la sua corsa a margine della strada. La caduta, per il motociclista, è stata fatale.

L’altro conducente, in evidente stato di shock, è però rimasto praticamente illeso raccontando di esserselo visto arrivare contro.

La macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente: ambulanza, automedica, poi il tentativo di far a arrivare l’elisoccorso da Parma, che però una volta levato in volo è stato fatto rientrare. Non c’era già più nulla da fare. È spettato ai carabinieri ricostruire l’incidente, prendere le testimonianze e mettere insieme i tasselli di un puzzle che non lascia, però, molti dubbi. La fondovalle è rimasta chiusa per ore in attesa che il magistrato di Reggio Emilia desse il via libera per la rimozione del corpo, per consentire i rilievi e il recupero dei mezzi incidentati.

La salma ora è a disposizione della magistratura che deciderà se compiere o meno l’esame autoptico. —

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