Accertamenti in corso gli atti presto in Procura
VENTASSO. La ricostruzione dell’incidente in cui è morta la 48enne Marisa Moretti è al centro degli accertamenti in corso da parte dei carabinieri di Ligonchio.
In queste ore, infatti, i militari hanno sentito diverse persone (in primis il fidanzato della vittima e l’amica che era con loro) che con la corsa notturna finita in tragedia (“Centrale Night Trial”) hanno avuto a che fare, fra organizzatori e partecipanti. Da chiarire diversi aspetti di questa vicenda: la dinamica della terribile caduta di una quindicina di metri (in un punto di roccia descritto come tutt’altro che facile, nei pressi del torrente Rio Re), ma anche se era adeguatamente segnalato quel passaggio e se era o meno compreso nel percorso ufficiale del trial notturno.
Accertamenti a cui ora si aggiungerà la memoria del fidanzato e le dichiarazioni di sabato del sindaco Antonio Manari che da subito disse che i tre erano usciti dal tracciato, quindi andrà chiarito se il tracciato ufficiale coincide con quello concretamente segnalato in loco.
Testimonianze e documentazione acquisita finiranno nell’informativa che i carabinieri presto depositeranno in Procura, cioè sul tavolo del pm Marco Marano di turno venerdì quando è avvenuta la tragedia (il magistrato ha già deciso di non chiedere l’autopsia, ritenendo chiare le cause di morte). Nel caso che emergano carenze organizzative nella manifestazione, potrebbe incardinarsi un’inchiesta per omicidio colposo. Ma è presto per dirlo. —
T.S.
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