Da settembre partono i lavori nell’antica chiesa di Roncaglio
Finanziati dalla Regione con 130.000 euro per rifare il muro del sagrato La nevicata del febbraio 2018 ha provocato un crollo, da allora l’edificio è chiuso
canossa. È chiusa da ormai un anno perché le strutture risentono degli anni e a causa di un crollo esterno, ma è uno dei gioielli del patrimonio di chiese storiche dell’Unità pastorale di Canossa e San Polo. La buona notizia è che a partire da settembre inizieranno i lavori alla chiesa di San Michele Arcangelo a Roncaglio, antichissima cappella della pieve Bazzano e indicata in un documento del 1230.
crollo e infiltrazioni
La chiesa attuale, tra i più begli esempi di barocco della montagna reggiana, è messa male: il colpo di grazia è arrivato in seguito alla nevicata del 24 febbraio del 2018, che ha fatto crollare il muro di contenimento del sagrato.
Ma non solo, perché dopo due sopralluoghi compiuti dagli architetti dello studio Gasparini di Reggio Emilia, nell’autunno del 2017, sono emersi problemi al tetto provocati da infiltrazione di acqua che rischiano di danneggiare, nel tempo, le strutture.
Dunque, il parroco, don Bogan Rostkowski, dopo un incontro con la comunità parrocchiale e un altro in Comune con tecnici e rappresentanti delle Diocesi, ha dato l’altolà per ragioni di sicurezza: chiesa chiusa finché, per lo meno il muro di contenimento, non sarà ripristinato e l’accesso alla chiesa rimesso in sesto.
gli interventi
«In realtà i problemi di infiltrazione sul tetto non sono gravi – spiega l’architetto Ilaria Gasparini che ha curato il progetto di recupero interno ed esterno della chiesa – sono da monitorare e approfondire, cosa che faremo durante il cantiere per la ricostruzione del muro».
La Regione, grazie all’inserimento dell’intervento tra quelli urgenti, metterà a disposizione 130.000 euro per il ripristino della recinzione. «A settembre procederemo all’affidamento di retto dei lavori che dureranno cinque mesi – prosegue l’architetto – e durante la fase di cantiere avremo modo di fare una serie di accertamenti approfonditi sul tetto per capire entità dei danni, tipo di intervento da fare e il costo».
Intanto, però, si procede col muro del sagrato. «Rifaremo la parte interna in cemento armato come quella attuale – spiega Gasparini – che è di epoca più recente rispetto alla porzione posteriore di recinzione che ha retto alla nevicata. Al termine da ricopriremo di sasso per armonizzarla con il resto».
la storia
L’ultimo intervento di recupero dell’edificio barocco, consacrato dal vescovo di Parma Carlo Nembrini l’8 maggio del 1660, risale al 1989 mentre nel 2014 è stato restaurato il campanile.
La chiesa di San Michele Arcangelo è a pianta rettangolare e a unica navata, con la facciata, cosiddetta, “a capanna” e il frontespizio triangolare. Di grande pregio anche gli interni ricchi di geometrie e di decori in stucco. La storia narra che l’antica chiesa di Roncaglio, costruita intorno all’anno 1110, sia stata spazzata via da una frana e che quella successiva sia stata costruita sui resti dell’antico castello. —
Cristina Orsini
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